Inter: Icardi blindato, Skriniar rinnova con ingaggio più alto

Mauro Icardi in azione contro la Lazzio.
Mauro Icardi in azione contro la Lazzio. ANSA/GIUSEPPE LAMI

MILANO. – L’Inter vuole blindare tutti i suoi big. Aspettando di definire gli ultimi dettagli per il rinnovo del tecnico Luciano Spalletti, il club nerazzurro ha offerto un nuovo contratto a Milan Skriniar. La proposta è quella di un prolungamento fino al 2023 con adeguamento dello stipendio, che dovrebbe salire da 1,5 a 2,2 milioni di euro a stagione. ”L’Inter gli ha offerto un nuovo contratto che è molto buono”, aveva confermato Karol Csonto, agente di Skriniar.

L’intenzione del club nerazzurro è quello di blindare il difensore slovacco, al centro di numerosi voci di mercato: la volontà è di ripartire da Skriniar, così come da Miranda, Candreva e Santon, a cui è stato proposto il rinnovo anche per esigenze di bilancio.

Resta da decifrare il futuro di Mauro Icardi. ”Non si muove assolutamente”, ha dichiarato il ds dell’Inter Piero Ausilio a Sportitalia. Il possibile scambio con la Juventus per Higuain resta una suggestione, l’idea dei nerazzurri è quella di proporre un rinnovo con adeguamento: se ne discuterà al ritorno dalle vacanze.

In entrata invece l’Inter punta Nainggolan. ”Non piace solo a Spalletti, piace anche alla Roma”, le parole di Ausilio. Il belga, escluso dai Mondiali, è il rinforzo di qualità chiesto dal tecnico per la mediana nerazzurra: dopo il tentativo a vuoto di un anno fa, ora l’affare può andare in porto, vista anche la sovrabbondanza della Roma a metà campo.

Complessi invece i riscatti di Rafinha e Cancelo, ma, secondo Ausilio, ”la speranza è l’ultima a morire”. Non solo centrocampo, però, perché l’Inter è in cerca anche di un esterno offensivo. Raffreddata la pista Malcom del Bordeaux, i nerazzurri guardano con interesse a Politano del Sassuolo e al giovane Nicolas Gonzales dell’Argentinos Juniors. In uscita verso il Genoa Radu ed Emmers, prime cessioni per incassare i 40 milioni di plusvalenze necessari per il financial fair play.