Di Maio: “Controlli e premi per la sicurezza sul lavoro”

Caschi di protezione per lavoratori dell'edilizia.
È bollettino di guerra.

ROMA. – Più controlli, meno burocrazia per rispettare le norme ma anche premi per le imprese che investono in sicurezza: il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, indica la linea d’azione del governo per far fronte agli incidenti sul lavoro, “un tema importantissimo, su cui dobbiamo metterci al lavoro”. Lo fa in un’informativa in Aula alla Camera, che dedica un minuto di silenzio ai tanti lavoratori che hanno perso la vita nei cantieri, nei porti, nelle cave.

Il ministro ricorda l’ultima vittima, Salvatore Lombardo, che è morto alla Fincantieri di Sestri Ponente. “L’ultima delle oltre 300 vittime dall’inizio di quest’anno”, “una media di due persone ogni giorno”: i numeri dell’Inail, sottolinea il ministro e vicepremier, sono “devastanti”, assomigliano ad un “bollettino di guerra”.

E per far fronte a queste continue tragedie e tutelare i lavoratori non si tratta, sostiene Di Maio, di fare nuove leggi ma di lasciare le norme esistenti e dire “adesso è il momento di farle rispettare e chi le rispetta deve essere premiato. Dobbiamo potenziare di più i controlli e ridurre la burocrazia di chi vuole rispettare le norme contro gli infortuni, ma non può pensare di dover compilare decine e decine di scartoffie per mettersi in regola”.

E anche incentivare le imprese. Ad esempio, dice, “dobbiamo ridurre i costi, agevolando il valore dell’Iva sugli acquisti su tutto quello che concerne” la sicurezza. Allo stesso tempo vanno rafforzati ulteriormente i controlli e per questo aumentate anche le forze in campo: nell’arco di cinque anni, da un monitoraggio interno, è emerso – spiega – che il personale ispettivo e non dell’Ispettorato “quasi si dimezzerà per i pensionamenti”.

Quindi “per potenziare concretamente l’attività di vigilanza si dovrebbe prevedere l’assunzione di almeno mille unità ed è nostro interesse farlo”. Il tema della sicurezza si intreccia inevitabilmente con quello delle tutele per i lavoratori, visto che c’è “chi ha diritto già alla tutela Inail” e chi no.

E a partire dalle nuove categorie come i rider, il governo nel ‘decreto dignità’, le introdurrà: su questo “credo diventeremo tra i Paesi più avanzati al mondo”, evidenzia Di Maio. Che nel pomeriggio si confronta nuovamente, in videoconferenza, con rappresentanti dei giovani che in bici fanno consegne a domicilio.

A parte “la buona notizia” sulle tutele per i rider, la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, che in tribuna alla Camera assiste all’informativa di Di Maio, “sul resto – commenta – mi pare non ci sia proprio la misura di cosa sta succedendo nei luoghi di lavoro”. Si accentua, invece, “l’idea che chi attua la sicurezza debba essere premiato, mentre la sicurezza dei lavoratori è un dovere”.