Berlusconi avverte Salvini e lancia il centrodestra plurale

Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, con i capigruppo Anna Maria Bernini (D) e Mariastella Gelmini (S), al termine dell'incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale.
Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, con i capigruppo Anna Maria Bernini (D) e Mariastella Gelmini (S), al termine dell'incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale. ANSA/ETTORE FERRARI

ROMA. – Silvio Berlusconi chiama a raccolta tutti i moderati, anche quelli della società civile, per rilanciare il centrodestra plurale, “quello che vince”: perché, è convinto, nessuna forza politica è autosufficiente. Il Cav, dopo quasi due settimane di silenzio, rompe gli indugi per compattare una Forza Italia divisa tra la paura di essere fagocitata dalla Lega e la corte al partito di Salvini.

Tutti e due elementi dirompenti e destabilizzanti per la forza azzurra, ragiona Berlusconi che rilancia: Se è vero che Forza Italia deve rinnovarsi, è anche vero che l’alleato che a Roma governa con il M5S deve rendersi conto di non essere autosufficiente.

Il Cavaliere è più che mai convinto che in questo turno elettorale al successo della Lega si accompagna quello di Forza Italia. Con una “ancora più forte affermazione di liste e candidati civici, senza un chiaro riferimento di partito, espressione piuttosto di quella società civile che fatica a riconoscersi nell’offerta politica tradizionale”. Berlusconi, proprio due settimane fa, dalle colonne del Corriere della sera aveva annunciato la propria ‘road map’ per rinnovare il partito: un percorso basato sull’arrivo di un vicepresidente, di una consulta di personalità e su una attenzione particolare per l’elettorato giovane sui social media.

Un percorso che il Cavaliere ribadisce dopo il successo maturato dal centrodestra a spese del Pd ma anche dei Cinque stelle. Individuando “la necessità di un rinnovamento e di un’apertura delle forze politiche nazionali, a cominciare dalla nostra, che devono saper accogliere energie nuove e coinvolgerle in un progetto politico complessivo, espressione di quell’altra Italia che oggi non partecipa alla vita pubblica, ma che rappresenta il cuore pulsante del Paese, nel lavoro, nell’impresa, nelle professioni, nelle università, fra i più giovani”.

Da qui il ‘caveat’ a Matteo Salvini: il successo alle amministrative non è tutto farina del sacco della Lega. Un messaggio al leader del Carroccio ma anche a quella parte di Forza Italia che sta guardando con maggior insistenza alla Lega salviniana come possibile punto di approdo del resto del centrodestra, ora che il ruolo centrale del Cavaliere viene messo pesantemente in discussione .

(di Francesco Bongarrà/ANSA)