Papa: “Soccorrere e accogliere i migranti, la sola risposta”

Braccia di migranti tese da una barca in mare, in vista della costa.
Soccorrere e accogliere i migranti, sola risposta

CITTA’ DEL VATICANO. – Soccorrere le vite in mare, senza fare troppe domande, perché Dio “ha bisogno delle nostre mani”. Papa Francesco, a cinque anni dalla sua storica visita a Lampedusa, torna a chiedere di non girare la testa, di non diventare complici dei silenzi, e ad aiutare coloro che lasciano la propria terra. Per questo ha celebrato nella basilica vaticana una messa alla quale hanno preso parte rifugiati, volontari, e anche gli uomini, con le lori divise bianche, della Guardia Costiera.

“Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere le necessità dei fratelli e delle sorelle. Ha bisogno delle nostre mani per soccorrere. Ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie commesse nel silenzio, talvolta complice, di molti”.

No dunque alle “chiusure” o ai “muri”: “Di fronte alle sfide migratorie di oggi, l’unica risposta sensata – ha sottolineato Francesco – è quella della solidarietà e della misericordia”. ßLa questione ha bisogno di “una riposta che non fa troppi calcoli, ma esige un’equa divisione delle responsabilità, un’onesta e sincera valutazione delle alternative e una gestione oculata”.

“Politica giusta – ha proseguito Papa Francesco – è quella che si pone al servizio della persona, di tutte le persone interessate; che prevede soluzioni adatte a garantire la sicurezza, il rispetto dei diritti e della dignità di tutti; che sa guardare al bene del proprio Paese tenendo conto di quello degli altri Paesi, in un mondo sempre più interconnesso”.

Il Papa poi ha scelto di parlare in spagnolo per ringraziare coloro che prestano soccorsi nel Mar Mediterraneo, che salvano “la vita del povero picchiato dai banditi, senza chiedergli chi sia, la sua origine, i motivi del suo viaggio o i documenti…: decidono semplicemente di prendere in carico e salvare la vita”.

E a coloro che sono stati salvati, “voglio ribadire – ha aggiunto il Papa – la mia solidarietà e incoraggiamento, poiché conosco bene le tragedie dalle quali state scappando. Vi chiedo di continuare ad essere testimoni di speranza in un mondo sempre più preoccupato per il suo presente, con pochissima visione del futuro e riluttanza a condividere”.

Ai migranti il pontefice chiede però di avere “rispetto per la cultura e le leggi del Paese che accoglie”. Da qui – ha spiegato in conclusione – passa la costruzione dell’integrazione.

(di Manuela Tulli/ANSA)