Migranti: via a controlli straordinari a valichi del Friuli Venezia Giulia

Una pattuglia della Polizia effettua controlli al confine (Gorizia)
Intensificano i controlli ai valichi del Friuli Venezia Giulia

TRIESTE. – Stretta delle forze dell’ordine contro l’immigrazione irregolare: sono cominciati al confine orientale del Paese, in prossimità degli ex valichi di frontiera delle province di Gorizia e Trieste, controlli straordinari per contrastare flussi migratori irregolari che potrebbero subire un’intensificazione proprio nel periodo estivo. Si tratta di un’operazione decisa durante un vertice a Trieste presieduto dal vice capo vicario della Polizia, il prefetto Luigi Savina, e a cui hanno partecipato i questori di Trieste e Gorizia e i vertici regionali della polizia di frontiera, stradale e ferroviaria.

Da oggi e per i prossimi venti giorni circa sarà prevista, nell’arco delle 24 ore, un’intensificazione dei posti di blocco nelle aree di confine, con il controllo di automezzi e di persone sospettate di agevolare attività di ingresso illegale all’interno dello Stato. Si riaccende dunque l’attenzione sulla rotta ‘balcanica’ dell’immigrazione con l’obiettivo di potenziare la vigilanza in caso di eventuale ingresso in Italia.

A sostenere la necessità di ulteriori controlli era stato nei giorni scorsi il Presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, “soddisfatto” per l’avvio dell’operazione: E’ “stata imboccata – ha osservato – la strada giusta per garantire sicurezza ai nostri cittadini e minore pressione su un territorio, il nostro, già messo a dura prova dalla presenza di migliaia di richiedenti asilo”.

E ancora: “Il proficuo dialogo instaurato con il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, gli ottimi rapporti con la Slovenia e il prezioso quanto puntuale contributo di tutte le Forze dell’Ordine coinvolte ha portato al rafforzamento delle operazioni di verifica nei punti di possibile maggiore ingresso e transito del flusso migratorio irregolare”.

Per potenziare i controlli, coordinati dalle due Questure, è previsto l’arrivo a Gorizia di rinforzi provenienti dai reparti mobili di Milano e Bologna e dal reparto prevenzione crimine di Milano; in tutto oltre trenta uomini. A Trieste arriveranno rinforzi da Padova e Firenze. A Gorizia l’operazione dovrebbe proseguire per una ventina di giorni, a Trieste fino al 15 luglio.

Critico il Pd: “Distaccare qualche decina di uomini in Friuli Venezia Giulia per una ventina di giorni è un’operazione spot già vista in altre circostanze, non significa fare cambiamenti che possono incidere in modo strutturale sulla vigilanza di ingressi non consentiti”, ha osservato il segretario dem del Fvg, Salvatore Spitaleri, secondo cui il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, “sarebbe reale se vi fosse un turnover tale da ringiovanire il personale sulle strade”.