Trasporti, si punta sull’elettrico. Di Maio: “Nuovi incentivi”

Alcuni autobus elettrici parcheggiati, utilizzati a Milano nel trasporto pubblico.
Alcuni autobus elettrici utilizzati a Milano nel trasporto pubblico.

ROMA. – Incentivi alle auto e agli autobus elettrici per rilanciare le fabbriche, specialmente al Sud, salvare posti di lavoro e tutelare l’ambiente e la salute, abbattendo le emissioni. A prometterli è il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che – ipotizzando una svolta nella strategia di Fca – già intravede modelli a zero emissioni nel futuro dello stabilimento della sua città natale, Pomigliano D’Arco.

Nell’immediato è però il Ministero dei Trasporti ad intervenire con due ddl da presentare a breve, “in una delle prossime riunioni del consiglio dei ministri”, per modificare il Codice della strada e per dotare per ora solo gli aeroporti di Fiumicino, Malpensa e Venezia di automezzi elettrici. Rispetto alle misure annunciate dal Mit, Di Maio sembra in realtà pensarla più in grande.

Intervistato da La7 sugli avvicendamenti ai vertici di Fca, il vicepremier ha parlato di “molti soldi” a disposizione sia per l’auto elettrica che per un possibile “piano sui bus”. Nel primo caso il riferimento è proprio a Pomigliano: nel settore dell’auto “assistiamo ad una riduzione dei volumi di produzione” e questo “vuol dire rischio di perdita di posti di lavoro”, ha avvertito. L’antidoto, sempre che Fiat Chrysler decidesse di puntare con decisione verso nuovi modelli puliti, potrebbe quindi essere quello di “far rinascere gli stabilimenti del Sud intorno all’auto elettrica”.

Per gli autobus, Di Maio ha citato invece la ex BredaMenariniBus, dove il governo è pronto a far entrare Invitalia (attraverso il Fondo Pmi Sud), insieme a un nuovo socio privato, con l’obiettivo di stabilizzare i lavoratori degli stabilimenti di Bologna e Flumeri, in provincia di Avellino, e di far ripartire la produzione nazionale con commesse ad hoc.

Una necessità che si sposerebbe a pieno con l’intento del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, di dotare alcune zone italiane a più alta concentrazione di gas inquinanti, in primis la Pianura Padana, di bus elettrici, destinando allo scopo una parte del bilancio del suo ministero e superando così anche il deferimento dell’Italia alla Corte europea per eccesso di Pm10 in atmosfera.

Il primo piccolo passo per perseguire l’obiettivo inserito anche nel contratto del governo, che definisce “prioritario” l’utilizzo di “strumenti finanziari” per favorire la diffusione di veicoli ibridi ed elettrici “a fronte della rottamazione” di modelli benzina o diesel, saranno intanto gli incentivi per la sostituzione o la conversione degli automezzi negli aeroporti internazionali con l’istituzione di un Fondo ad hoc nello stato di previsione del Ministero dei Trasporti.

Danilo Toninelli ha annunciato un pacchetto mobilità di cui faranno parte due ddl, uno proprio sul trasporto green negli scali, l’altro per rendere le strade italiane più sicure. Oltre all’obbligatorietà di sistemi antiabbandono sui seggiolini dei bambini, di cui il ministro ha parlato a più riprese, il secondo ddl prevedrà anche novità per i ciclisti, che potranno transitare sulle corsie preferenziali e viaggiare più facilmente sugli autobus da noleggio, e per le i moto elettriche sopra gli 11 KW di potenza che potranno circolare anche in autostrada.