Laurea o diploma? È “scritto” nel codice genetico

Studenti impegnati nei test per l'accesso alla facoltà di medicina
Studenti impegnati nei test per l'accesso alla facoltà di medicina in un'immagine d'archivio. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

ROMA. – Il livello di istruzione che raggiungerà una persona, quindi gli anni di scolarizzazione conseguiti con successo, potrebbe essere scritto almeno in parte nel Dna: sono stati scoperti oltre 1.200 geni legati al grado di istruzione conseguito (ad esempio diploma, laurea o dottorato) ed è stato creato un punteggio genetico per “predire” il livello di istruzione individuale in base a questo pool di geni.

Reso noto sulla rivista Nature Genetics, è il risultato di un’ampia indagine genetica su dati relativi a 1,1 milioni di persone da 15 paesi. La ricerca è frutto di una collaborazione internazionale che vede coinvolti scienziati da tutto il mondo tra cui Aysu Okbay della Vrije Universiteit di Amsterdam, Peter Visscher della University of Queensland, a Brisbane, in Australia e Daniel Benjamin, della University of Southern California.

La ricerca si basa sull’incrocio di milioni di dati genetici e informazioni riguardanti la scolarizzazione del campione, ed arriva ad associare ben 1.271 geni al livello di istruzione. I geni identificati nel lavoro sono legati, guarda caso, allo sviluppo cerebrale, alla funzione dei neuroni, alla comunicazione tra cellule nervose ma, nota Benjamin, solo se considerati nel loro insieme hanno un impatto sul grado di istruzione, singolarmente non hanno alcun potere e sarebbe fuorviante parlare di ‘geni dell’istruzione’, precisa Benjamin.

Gli esperti hanno poi realizzato sulla base di tutti i geni individuati un ‘punteggio poligenico’ che sembra in grado di predire l’11-13% delle differenze individuali nel livello di istruzione raggiunto, un potere predittivo equivalente a quello di fattori importanti già noti come il reddito familiare e il livello di istruzione materno.

Ma gli scienziati coinvolti avvertono: questo punteggio potrà essere utile solo a fini di ricerca e non per predire il successo scolastico individuale perché nella vita reale fattori come la motivazione personale, l’impegno dello studente, l’istruzione e le possibilità economiche dei genitori hanno un peso molto maggiore sul successo scolastico dei figli.

“Totalizzare un basso punteggio a questa misura poligenica – fa notare un altro autore del lavoro, Robbee Wedow dell’Università del Colorado a Boulder – non significa che sei destinato a un basso livello di istruzione”; come per tanti altri comportamenti complessi, è l’intricata interrelazione tra genetica e ambiente (fattori esterni come appunto il reddito familiare) che conta”.

Ciò nonostante i risultati del lavoro saranno utili in ambito di ricerca sociologica e medica: si potrà ad esempio studiare come gli effetti dei geni sul livello di istruzione abbiano maggiore o minore impatto in diverse condizioni ambientali, ad esempio in caso di svantaggio sociale ed economico.