Calano gli incidenti stradali, ma più morti. Agosto il mese nero

Due automobili semidistrutte dopo l'incidente e la polizia stradale intervenendo.
Incidenti stradali: Cause distrazione e velocità

ROMA. – Meno incidenti stradali, ma sempre più letali. Aumenta il numero dei morti durante gli scontri tra auto e moto o gli investimenti di pedoni sulle strade italiane, dove c’è sempre più distrazione alla guida e velocità troppo elevata. E il mese di agosto è quello dove si registrano gli episodi pi gravi.

Non confortano i numeri dell’Istat relativi al 2017, anno che ha visto 174.933 incidenti stradali con feriti, in leggero calo rispetto al 2016, mentre il numero dei morti purtroppo sale al +2,9% dopo la riduzione registrata lo scorso anno. Tra le vittime sono in aumento i pedoni (+5,3%) e soprattutto i motociclisti (+11,9%) mentre risultano pressoché stabili gli automobilisti(1.464, -0,4%). In calo le vittime tra i ciclisti (-7,6%) e chi guida il motorino -(20,7%).

Secondo l’Istat gli incidenti e i feriti registrano una lieve diminuzione (-0,5% e -1,0%). Stabile il numero dei feriti gravi: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera nel 2017 sono stati 17.309, più o meno come nel 2016 (-0,1%). Il rapporto tra feriti gravi e deceduti è sceso a 5,1 da 5,3 dell’anno precedente. Il numero di morti è aumentato soprattutto sulle autostrade e sulle strade extraurbane (296 e 1.615 morti; +8,0% e +4,5% sull’anno precedente). Un aumento più contenuto si registra, invece, sulle strade urbane (1.467 morti; +0,3%).

In base alle stime del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il costo sociale totale per gli incidenti stradali con lesioni a persone, è di circa 19,3 miliardi di euro, pari all’1,1% del Pil nazionale. “La carenza di sicurezza stradale è una piaga sociale, anche perché i costi sociali del fenomeno sfiorano ormai i 20 miliardi di euro, ben oltre un punto di Pil”, ha osservato il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli. Il ministro oggi ha annunciato un pacchetto “strade sicure” che “innanzitutto protegge i ciclisti”.

“Siccome gli incidenti su strade urbane incidono enormemente sul totale, parliamo di oltre 130 mila casi su un totale di poco meno di 175 mila – ha spiegato – il Governo e questo ministero hanno messo a punto proprio partendo dalle città una serie di provvedimenti che ridurranno fortemente gli incidenti e le lesioni”.

Tra le prime cause degli incidenti, vi sono la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza o del semaforo e la velocità troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi). I mesi estivi si confermano il periodo con il maggior numero di incidenti stradali e vittime, in particolare maggio, giugno e luglio, con picchi di oltre 16mila sinistri e 300 vittime per ogni mese. Agosto è il periodo in cui si verificano gli incidenti più gravi, con 2 morti ogni 100 incidenti.

Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida. Nel 2017 le prime iscrizioni di veicoli aumentano del 7% rispetto all’anno precedente mentre il parco veicolare cresce dell’1,7%. Le percorrenze autostradali sulla rete in concessione crescono del 2,2% rispetto al 2016, con quasi 84 miliardi di km percorsi.

“Purtroppo la distrazione alla guida, quasi sempre dovuta all’uso del telefono cellulare, è al primo posto tra le cause di incidenti stradali – sostiene Deborah Bergamini, deputata di FI e vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera – Per questo motivo occorre rafforzare le misure di prevenzione”.

Per l’Associazione sostenitori Polstrada (Asaps), l’aumento dei morti in incidenti stradali è dovuto alla “diminuzione costante delle pattuglie sulle strade, alla costante messa sotto accusa di tutti gli strumenti di controllo della velocità, dagli autovelox fino addirittura ai tutor, e degli stessi etilometri”. Ed anche dallo “stato, spesso disastrato, di molte strade”.