Atletica: impresa Chiappinelli, è bronzo 3.000 siepi

Yohanes Chiappinelli durante la corsa dei 3,000m.
Yohanes Chiappinelli durante la corsa dei 3,000m. EPA/SRDJAN SUKI

ROMA. – L’Italia conquista la seconda medaglia negli Europei di atletica leggera di Berlino grazie ad un altra grande prova nel mezzofondo. Il ventenne Yohanes Chiappinelli ha agguantato il bronzo nei 3000 siepi con il tempo di 8:35.81, bissando l’impresa di Yemen Crippa nei 10mila. Una grande prova del senese di origine etiope, che è riuscito a salire sul podio insieme al francese quattro volte campione europeo Mahiedine Mekhissi-Benaddad e allo spagnolo Fernando Carro, medaglia d’argento.

Un acuto che ha completato una giornata importante, aperta dalla qualificazione per la finale della discobola Daisy Osakue. Il diritto a lottare per le medaglie se lo è conquistato anche Gianmarco Tamberi nel salto in alto, mentre nella finale dei 200 ha ottenuto il sesto posto, con il suo nuovo personale di 20’13, il velocista Fausto Desalu. Ha mancato invece la finale le quattrocentista Libania Grenot, campionessa uscente.

Grande la gioia di Chiappinelli, che parla di “emozione indescrivibile davanti a questo pubblico” e ammette di aver avuto come obiettivo solo ad un posto in finale. “Poi mi sono detto che non c’era niente da perdere e ci ho provato. Oggi sono stato prudente: sono stato insieme al gruppo ed è stata la decisione azzeccata. All’ultima curva non ero sicuro del terzo posto, ma ce l’ho fatta”.

Senza medaglia, ma egualmente soddisfatto il velocista Desalu, che ha stampato il secondo tempo italiano di sempre dietro il leggendario 19.72 di Pietro Mennea. Un tempo che è stato avvicinato dal vincitore, il campione del mondo turco Ramil Guliyev, con 19.76. “Non pensavo di reggere così bene i tre turni – commenta Desalu – ed è un bel passo avanti che la dice lunga per il futuro”.

Sorride anche Marco Tamberi, che senza troppa fatica è entrato nella finale dell’alto superando al secondo tentativo la misura di 2,25. “Ora bisogna guardare avanti e mettere a posto qualche dettaglio tecnico, soprattutto nella rincorsa. La finale sarà più difficile e più emozionante. Lo stadio è fantastico, se l’Italia ci ha vinto un mondiale ci sarà un motivo…”, dichiara alla fine.

Manca la misura Marco Fassinotti, che resta il primo degli esclusi. “Sono arrabbiata da morire – ammette invece la Grenot -, ero venuta qui per riportarmi a casa il titolo. Adesso c’è una 4×400 che sta andando molto bene, sarà una bella staffetta”.