Vaccini: nel Disegno di legge per obbligo flessibile anche sanzioni

La mano di una dottoressa prelevando il vaccino dalla fiala con una siringa.
Si rafforza fronte pro-vax

ROMA. – Si rafforza il fronte pro-vax contro la circolare Grillo-Bussetti che permette di presentare l’autocertificazione al posto dei certificati della Asl per dimostrare l’avvenuta vaccinazione. I portabandiera sono diventati i presidi che hanno confermato la loro posizione.

“La situazione è chiara: ci si deve vaccinare, lo dicono anche i pediatri, abbiamo la possibilità di arrivare a inizio anno scolastico con le vaccinazioni fatte, e non credo ci saranno problemi perché tutti sono stati avvisati per tempo”, dice il presidente dell’Associazione nazionale pediatri Antonello Giannelli che ringrazia il Ministro dell’Istruzione Bussetti che aveva espresso parole di apprezzamento per l’operato dei dirigenti scolastici riconosce le grandi responsabilità.

I presidi avevano infatti espresso una posizione ferma affermando che nelle scuole ad inizio anno non si potrà che applicare la legge Lorenzin: in sostanza i bambini da 0 a 6 anni potranno entrare in classe solo se vaccinati e l’autocertificazione non è valida, essendo indicata da una circolare che non può cambiare una norma stabilita per legge.

In attesa che il decreto Milleproroghe, che ha congelato per un anno l’obbligo di vaccinazione per l’ingresso ad asili e scuole dell’infanzia, venga approvato, è intanto arrivato al Senato il testo per il cosiddetto “obbligo flessibile”. Solo in caso di emergenze sanitarie si potranno adottare Piani straordinari d’intervento con l’obbligo di effettuare una o più vaccinazioni per determinate coorti di nascita e per gli esercenti le professioni sanitarie, con l’obiettivo di mantenere il livello di sicurezza delle coperture, prevede la proposta composta da 7 articoli, firmata dai senatori Stefano Patuanelli (M5S) e Massimiliano Romeo (Lega). Il mancato rispetto di questi piani straordinari di intervento potrà prevedere sanzioni da 100 a 500 euro.

Previsti anche interventi ”di comunicazione e informazione, di promozione e di ascolto” per le famiglie e operatori sanitari. Sul fronte enti locali il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini ricorda che “l’organizzazione del sistema scolastico e del servizio sanitario non possono essere presi in ostaggio dal battibecco quotidiano. C’è una legge sui vaccini e va applicata” per evitare il caos.

Sulle vaccinazioni il Comune di Milano manterrà la sua posizione, ammettendo in classe solo i bambini le cui famiglie certificheranno che sono stati vaccinati, ha confermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Settembre quindi sembra destinato a riaprire con forza il tema. Proprio il decreto Milleproroghe aprira’ i lavori parlamentari. Assegnato alle commissioni Affari Costituzionali-Bilancio della Camera, il provvedimento sarà al centro di una serie di audizioni quasi tutte incentrate proprio sui vaccini.

Resta sullo sfondo il tema dei bambini più fragili, quelli che con il calo delle coperture vaccinali rischiano di piu’ come Viola, sottoposta ad trapianto di fegato. ”Dopo l’intervento abbiamo visto una luce in fondo al tunnel. Ora però deve andare all’asilo: e tutti i suoi compagni devono essere vaccinati – hanno raccontato i genitori – contrarre la varicella, il morbillo o la rosolia potrebbe essere fatale”.

La mamma Roberta è la prima firmataria di una petizione lanciata su change.org (“Difendiamo tutti i bambini, sì ai vaccini per andare a scuola”). La petizione è rivolta al premier, al ministro della Salute e a tutti i parlamentari.

(di Maria Emilia Bonaccorso/ANSA)