In formazione il Comitato permanente degli italiani all’estero

Persone mostrando cartelli di protesta con la scritta: L'altra Italia dimenticata
Manifestazione degli italiani all'estero

CARACAS – Si è riunito recentemente alla Farnesina il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e la presidente della Commissione Affari Esteri Marta Grande, ha cercato di promuovere il raggiungimento di un’intesa per la costituzione del Comitato permanente degli italiani all’estero, il prima possibile.

La presidente aggiunge: “È molto importante che la Commissione dia seguito alle attivitá del CGIE che coinvolgono il Parlamento in eventi di grande rilievo per le nostre comunità all’estero”. Ha sottolineato inoltre: ”Per la prima volta è stato nominato sottosegretario di Stato agli affari esteri un deputato eletto all’estero.”

Concludendo la Grande ha ribadito il fatto di raggiungere al più presto un’intesa per formare il Comitato permanente per gli italiani all’estero, visto l’importanza del tema rilevato anche nella riunione del Ministro Moavero dove ha sottolineato il bisogno urgente di sostenere gli istituti di cultura e di promozione della lingua italiana all’estero.

Presa la parola Simone Billi eletto in Europa con la Lega ha dichiarato: “Due punti prioritari sono stati considerati nell’ultima Assemblea Primaria: La sicurezza del voto all’estero e l’efficacia dei servizi consolari. Altri punti emersi: il Made in Italy, la cultura e lingua italiana.”

Laura Bolbrini (LeU) anche ha assentito sulla necessitá di dare appositi e congrui stanziamenti per sostenere l’offerta dei corsi di lingua e cultura italiana vista la forte richiesta in questo settore.

Fucsia Nissoli (Fi) deputata del centro e Nord America, è la portatrice di un appello dove invita ai suoi colleghi a firmare una richiesta contro la chiusura di una scuola di lingua italiana a Toronto, che come conseguenza causerá il licenziamento di 80 insegnanti e la chiusura dei corsi d’italiano.

Andrea Delmastro Delle Vedove denuncia invece di aver ricevuto molteplici segnalazioni di difficoltà nell’esercizio al voto in America Latina quindi ha richiesto alla Commissione di affrontare questo tema con le strutture diplomatiche e consolari. A questo la Grande ha risposto: ”Il voto all’estero è un problema della Commissione degli affari Costituzionali. La Commissione estera lo potrebbe affrontare solo dal punto di vista della funzionalità della rete consolare. Cosí come anche il tema della cittadinanza per gli italiani all’estero.”

Il “Comitato permanente per gli italiani all’estero e promozione del Sistema Paese” è stato costituito all’interno della Commissione Affari Esteri della Camera da quando ci sono in Parlamento diputati eletti all’estero.

Mentre che il Comitato per le Questioni per gli italiani all’estero è stato costiuito all’interno del Senato, che è autonomo rispetto la Commissione Esteri di Palazzo Madama.

(di Angelo Di Lorenzo)