Moda: Tiffany’s si rifà il look sulla Quinta Strada

Audrey Hepburn davanti alla vetrina di Tiffany. Foto in bianco e nero
Ad Bogliolo rinnova flagship amata da Audrey Hepburn

NEW YORK. – Tiffany’s si rifa’ il look: la gioielleria su Fifth Avenue davanti alle cui vetrine una Audrey Hepburn vestita da Givenchy mangiucchiava il croissant mattutino nell’edizione cinematografica del romanzo di Truman Capote, “Colazione da Tiffany”, si prepara chiudere i battenti in vista di una radicale ristrutturazione. I lavori cominceranno nel 2019 per concludersi alla fine del 2021 con un costo, secondo i calcoli di Bloomberg, di un quarto di miliardi di dollari.

La ristrutturazione richiederà la chiusura temporanea del negozio, ma le Holly Golightly di oggi non devono preoccuparsi: gioielli, vasellame e argenti marcati Tiffany si trasferiranno negli adiacenti locali dell’ex Niketown. Il rinnovo “permetterà una nuova e straordinaria esperienza per i clienti”, ha dichiarato a WWD il nuovo amministratore delegato, l’italiano Alessandro Bogliolo, sottolineando che il negozio sulla Quinta è sempre stato sinonimo di innovazione: fu uno dei primi al mondo ad avere l’aria condizionata.

Tiffany ha previsto che i costi di ristrutturazione aumenteranno gli investimenti dall’1% al 2% l’anno, a partire da febbraio 2019. Da quando ha assunto la guida del marchio lo scorso anno, l’obiettivo del 53enne Bogliolo è stato quello di attrarre una fascia di clientela più giovane grazie anche al lavoro del nuovo direttore creativo Reed Krakoff. Bogliolo ha auspicato che “la flagship reimmaginata sarà il moderno gioiello della corona della nostra rete globale di negozi”.

Aperto originariamente nel 1940, il Tiffany’s di Fifth Avenue ha già un ruolo centrale nel portafoglio del brand, con un totale di oltre il 10 per cento delle vendite. Una destinazione turistica in se stesso, il negozio ha fatto da sfondo a film e show televisivi tra cui, oltre a Colazione da Tiffany, la commedia romantica Sweet Home Alabama con Reese Witherspoon.

Tiffany’s stesso è nato come brand 181 anni fa e nell’ultimo anno, da quando Bogliolo è al timone, ha vissuto mesi di cambiamenti cominciati con l’apertura al quarto piano di Blue Box, il ristorante creato pensando a Holly Golightly e al suo sogno di fare colazione da Tiffany. Il blu Tiffany ha poi dilagato su taxi e tessere della metropolitana, mentre il negozio di Londra ha visto il debutto di una “vending machine” per i profumi del marchio.

(di Alessandra Baldini/ANSA)