Fumo, compagnie sotto accusa: “Pubblicità occulta sui social”

Campagna contro il fumo. (Photo©The Union/Steve Forrest/Workers' Photos)

ROMA. – Le principali compagnie del tabacco stanno aggirando i divieti di pubblicità negli Usa e nel resto del mondo puntando sui social, arruolando influencer per pubblicare foto con le sigarette. Lo afferma uno studio di un team internazionale di ricercatori, che ha portato a una petizione alla Federal Trade Commission americana perchè intervenga.

La ricerca, sponsorizzata dalla onlus Campaign for Tobacco-Free Kids, riferisce il New York Times, ha analizzato i social media in 10 paesi cercando hashtag che rimandassero a marche di sigarette. sono stati poi intervistati con la garanzia dell’anonimato influencer e ‘microblogger’. In totale sono stati identificati 123 hashtag ‘sospetti’, ad esempio #lus o #likeus per Lucky Strike, visualizzati 8,8 miliardi di volte negli Usa e 25 miliardi nel resto del mondo.

“La cosa più sorprendente – ha affermato Robert V. Kozinets della University of Southern California che ha coordinato lo studio – è il livello di sofisticatezza di questi differenti network globali. Ci sono campagne incredibili, mai viste prima”.