Moda: Zegna fa shopping in Usa e acquista Thom Browne

Un primo piano di Ermenegildo Zegna.
Zegna fa shopping in Usa e acquista Thom Browne

MILANO. – Zegna group fa shopping negli Stati Uniti e acquista l’85% di Thom Browne, l’azienda newyorkese il cui valore complessivo ammonta a circa mezzo miliardo di dollari. Zegna ha raggiunto un accordo con il fondo Sandbridge Capital e con il fondatore del marchio americano, lo stilista Thom Browne al quale farà capo il restante 15% del capitale. La società statunitense continuerà ad essere gestita in modo indipendente con Thom Browne che proseguirà il suo impegno quale direttore creativo e Rodrigo Bazan quale amministratore delegato.

Nel 2017 l’azienda americana ha fatto registrare un incremento ricavi per 120 milioni di dollari, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Thom Browne, il cui fatturato è generato per il 70% dall’abbigliamento uomo e per il restante 30% per quello femminile, è presente nel mercato degli Stati Uniti e Cina. Può contare su 30 negozi monomarca ed è presente in oltre 300 negozi multibrand.

Ermenegildo Zegna, amministratore delegato dell’omonimo gruppo, esprime soddisfazione per l’operazione e ricorda che da tempo “siamo aperti a opportunità di crescita esterna. Da quando abbiamo cominciato attivamente a considerare potenziali partnership, sapevo che Thom Browne sarebbe stata perfetta per noi”.

Gli fa eco il fondatore del marchio americano secondo il quale con Zegna “avremo un partner che non soltanto comprende i fondamentali della nostra industria, ma che li incarna davvero, portandoci la conoscenza e le capacità di un leader globale. Il rafforzamento negli Stati Uniti rappresenta per Zegna un “passo molto importante. Sono davvero orgoglioso – aggiunge Zegna – di portare a termine un investimento significativo da parte di un gruppo italiano in un’azienda americana”.

Significati i risultati ottenuti dal gruppo Ermenegildo Zegna che nel 2017 ha raggiunto un utile netto di 32,8 milioni di euro, in crescita del 64% rispetto al 2016, e con un fatturato di 1,183 miliardi, in aumento del 2,3% a cambi correnti (mentre risulta +4,5% a cambi costanti).

(di Massimo Lapenda/ANSA)