Brasile, partito di Lula indagato: “Soldi per commenti positivi”

Una manifestazione del Partito de los Trabajadores in Brasile.
Una manifestazione del Partito de los Trabajadores in Brasile.

BRASILIA. – Il Pubblico ministero elettorale brasiliano ha aperto un’indagine nei confronti del Partito del Lavoratori dell’ex presidente Luiz Lula da Silva, per presunti pagamenti illegali a “influencer” sui social network per esprimere giudizi positivi sui candidati dello schieramento. I procuratori degli stati brasiliani di Minas Gerais e Piauì sospettano che il Pt abbia violato la normativa che prevede sanzioni contro coloro che creano falsi scenari sui social network per confondere gli elettori brasiliani.

Paula Hollanda, “influencer” su Twitter, ha rivelato di aver ricevuto denaro da un’agenzia per diffondere sul suo profilo commenti positivi sulla presidente del Pt, Gleisi Hoffmann, e su Luiz Marino, il candidato a governatore di San Paolo. Hoffmann è considerata il braccio destro di Lula, al quale ha fatto visita presso la sede della polizia federale a Curitiba, dove l’ex presidente brasiliano sta scontando una condanna a dodici anni di reclusione per corruzione e riciclaggio di denaro nello scandalo Lava Jato.

“Il Pt non ha mai pagato nessuno per parlare sui social network, approfondiremo per fare chiarezza sulla situazione”, ha dichiarato la senatrice Hoffmann. E’ stato anche riferito che influencer sarebbero stati pagati anche per realizzare messaggi positivi sul governatore di Piaui, Wellington Dias, che sta conducendo una campagna per essere rieletto a ottobre.

“Lo schema illegale della campagna su internet offriva 1.500 real al mese (circa 309 euro) per commenti positivi al Pt”, ha pubblicato oggi il giornale O Globo sul suo sito web. La procura non ha ancora stabilito se presentato una denuncia al Tribunale Elettorale brasiliano.