Amarcord: quando l’italo-americano Di Maggio fu vicino a Red Sox

Joe Di Maggio e Williams dei Red Sox
Joe Di Maggio e Williams dei Red Sox

CARACAS – L’italo-americano Joe Di Maggio, nato come Giuseppe Di Maggio, é probabilmente il nome più noto in tutto il mondo legato al baseball e ai New York Yankees, ma questa fama é cresciuta anche a causa del matrimonio con l’attrice Marilyn Monroe.  I genitori erano immigrati italiani, suo padre Giuseppe aveva fatto il pescatore a Isola delle Femmine, in provincia di Palermo ed era arrivato a Martínez, in California, negli Stati Uniti nel 1898. Fin qui la storia é nota a tutti.

Ma la storia che non é nota a molti é che uno dei giocatori símbolo dei New York Yankees fu vicino a vestire la maglia degli odiati Boston Red Sox.

Le direttive delle due squadre avevano trovato per l’accordo per lo scambio Di Maggio per Ted Williams. Entrambi erano giocatori bandiera delle rispettive squadre.

Di Maggio era uno slugger che faceva tremare tutti gli avversari a suon di homerun, ma giocava nel peggior stadio per un giocatore destroy: il Yankee Stadium.

Dal canto suo, Williams é stato anche un giocatore che ha detto la sua con la mazza, ha avuto una media battuta di 361 nel Fenway Park (la tana dei Red Sox). Ma ha sempre dichiarato che le dimensioni del campo hanno influito sulla sua prestazione a livello ofensivo. Sicuramente su un campo come il Yankees Stadium sarebbe riuscito a sfruttare meglio le sue potenzialità.

La storia di questo scambio parla che Dan Topping (padrone dei Yankees) e Tom Yawkey (padrone dei Boston) andarono a bere qualcosa e tra uno tramezzino e l’altro parlarono dello scambio di questi due idoli della curva.

Le leggende urbane dicono che l’accordo era stato raggiunto, entrambi i padroni erano felici. Questo scambio sicuramente avrebbe stravolto il mondo del baseball. Ma il giorno dopo, a Yawkey gli tremarono le gambe prima di fare la telefonare Topping. I rumors dicono che il padrone dei Red Sox avrebbero effettuato lo scambio se i Yankees aggiungevano un’altro giocatore. Il presidente della formazione newyorkese si negó di includere un’altro italo-americano, Yogi Berra. E non se ne fece più nulla.

Per fortuna della squadra della grande mela, Di Maggio rimase. L’italo-americano prima con la maglia numero 9, poi con la famosa numero 5, diventò uno dei più famosi giocatori di baseball di sempre, vincendo tre volte il titolo di MVP (miglior giocatore della stagione nel 1939, 1941, 1947) e arrivando a compiere in tutta la sua carriera 2.214 battute valide. Ancora oggi Joe DiMaggio ha un record che nessuno dopo di lui è riuscito a battere: una serie di 56 partite consecutive battendo una battuta valida (che permette di ottenere almeno una base), dal 15 maggio al 17 luglio 1941.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Di Maggio si arruolò nell’esercito ma, come per molti giocatori professionisti, venne per lo più impegnato a giocare a baseball e a fare partite amichevoli. Nel 1946 firmò un altro contratto con i New York Yankees, dove giocò fino al suo ritiro nel 1951, a causa di un infortunio a un ginocchio. Nel 1955 il suo nome venne inserito nella Hall of Fame del baseball

Ma rimarrà sempre il dubio cosa sarebbe stato nella storia del baseball a stelle e strice se questo scambio sarebbe andato in porto? Forse i Red Sox avrebbero sfatato la maledizione del bambino prima? O forse i Yankees avrebbero messo più titoli in bacheca?

(di Fioravante De Simone)