Nazionale: Zaniolo zero minuti in A e poi l’azzurro

Nicolò Zaniolo con la maglia azzurra della Under.
Nicolò Zaniolo con la maglia azzurra della Under.

FIRENZE. – Il ragazzo va di corsa. Nicolò Zaniolo, classe ’99, zero partite in A ma già si allena con Mancini nella Nazionale maggiore: in passato, prima di lui, solo Maccarone e Verratti che però avevano già un bel po’ di partite in B. La carriera del baby romanista invece deve ancora decollare eppure eccolo a Coverciano, a formare la pattuglia dell’Italia futura e pure già presente.

Zaniolo è figlio d’arte come un altro grande talento quale Federico Chiesa: ”Mio padre Ivan ha giocato attaccante nello Spezia, al Genoa e alla Ternana, in campo era più aggressivo di me, adesso mi riempie di consigli. E l’altro giorno – racconta Nicolò – quando l’ho chiamato per dirgli della convocazione si è messo a piangere. Pure a me è scappata una lacrima”.

C’è già chi lo paragona a Gerrard e Lampard, lui in mezzo al campo è pronto a fare tutto, mezzala (come gli sta chiedendo Mancini) ma pure trequartista. Il fisico non gli manca, il talento e la voglia di arrivare meno che mai: ”Vero che non ho ancora giocato in A ma se il ct mi ha chiamato è perchè mi ha seguito, farò parlare il campo, sono qui per crescere e imparare: umiltà, lavoro, voglia di non mollare mai e inseguire i sogni sono il mio motto”.

Tutti adesso lo cercano ma negli ultimi 4 anni Zaniolo ha cambiato altrettante squadra: la Fiorentina (dove è stato ben 7 stagioni facendo tutte le giovanili) un bel giorno gli dette il benservito non ritenendolo all’altezza come ha raccontato in questi giorni il padre. Gli fu preferito un giocatore portoghese. ”Ci rimasi male, lasciavo tanti amici. Ma poi mi gettai subito nella nuova avventura”.

Con l’Entella in B (7 presenze), poi con l’Inter con cui lo scorso anno ha conquistato lo scudetto Primavera con 14 reti in 28 partite battendo in finale proprio i viola. Da quest’estate si è trasferito alla Roma che ha sborsato 4 milioni e mezzo nell’operazione che ha portato in nerazzurro Nainggolan. ”Scaricato dall’Inter? Lì ero in Primavera, ora in prima squadra, nel cambio ci ho guadagnato” sorride.

Blindatissimo sul momento critico della sua squadra che nelle prime tre gare di campionato lo ha tenuto sempre in panchina (”Sono in Nazionale, non parlo della Roma”), si illumina quando parla del giocatore cui si ispira: ”Ammiro Kakà fin da bambino”.