In Usa fuga da Facebook, giovani cancellano app da smartphone

Raccolta di volti con la scritta Facebook
Paura per la privacy dopo gli scandali

ROMA. – Alla disaffezione che sta emergendo nell’ultimo periodo, con i giovani che scelgono altri social giudicando Facebook ‘da vecchi’ si aggiungono i timori per la privacy, soprattutto dopo gli scandali di qualche mese fa. Il risultato è una ‘fuga’ da Facebook, che come ha certificato il Pew Research Center ha portato un quarto degli utenti a togliere la app dal cellulare, e più in generale molti a ripensare il rapporto con la ‘creatura’ di Mark Zuckerberg.

L’indagine è stata condotta su un campione di circa 4.600 utenti sopra i 18 anni. Metà degli intervistati (il 54%) ha affermato di aver cambiato le impostazioni della privacy nell’anno precedente, quattro su dieci si sono presi una pausa dal social per almeno qualche settimana e il 26% ha dichiarato di aver disinstallato la app di Facebook dal telefonino. Solo il 9% invece ha scaricato i propri dati dal social network, ma metà di chi l’ha fatto ha poi cancellato la app. In totale il 76% degli utenti ha preso qualche iniziativa per rafforzare la privacy.

“Ci sono delle differenze di età nei tassi di utenti che hanno preso queste iniziative – sottolineano gli autori -. E’ interessante notare che il 44% di quelli tra 18 e 29 anni hanno cancellato la app, quasi quattro volte quelli di 65 e oltre. Solo un terzo degli over 65 ha cambiato le impostazioni, mentre lo ha fatto il 64% dei più giovani”.

Il sondaggio, spiega il centro ricerche, è stato fatto lo scorso giugno, due mesi dopo lo scandalo ‘Cambridge Analytica’ in cui si è scoperto che la società di consulenza aveva raccolto i dati di milioni di utenti senza autorizzazione. Le paure per la privacy, che peraltro secondo lo studio sono condivise in eguale misura dagli utenti con simpatie per i democratici e quelli repubblicani, potrebbero aver accentuato un fenomeno già in atto, quello del ‘disamore’ da parte dei giovani verso Facebook a favore di altre piattaforme.

Sempre il Pew Research Center in un altro studio ha trovato che nella fascia degli utenti più giovani Snapchat e Instagram stanno ormai insidiando il primato di popolarità di Facebook, e la stessa casa di Menlo Park ha visto alla fine del 2017 il primo calo sensibile sia delle ore passate sulla piattaforma che degli utenti attivi, scesi di 700mila unità. Un declino condiviso con l’altro social ‘tradizionale’, Twitter, che nonostante sia stato scelto dal presidente Usa Donald Trump come principale veicolo di informazioni ha perso solo nel secondo trimestre di quest’anno un milione di iscritti negli Stati Uniti.

(di Pier David Malloni/ANSA)