Alitalia, Toninelli: “Rilanceremo, Fs partner strategico”

Un aereo di Alitalia e in primo piano un cartello di STOP
Alitalia, aumentano le incertezze sul piano del Governo per rilanciare l'ex compagnia di bandiera.

ROMA.- Prende sempre più corpo l’ipotesi di Ferrovie dello Stato per il rilancio di Alitalia. Il ruolo che giocherà il gruppo ferroviario non è ancora definito, ma sul tavolo del Governo è allo studio un possibile ingresso nel capitale della compagnia aerea. In ogni caso il dossier per la vendita dell’aviolinea è ad uno “stato di avanzamento buono”, assicura il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli, che punta a chiudere ad ottobre e smentisce che ci sia uno scontro con la Lega sugli attuali commissari straordinari, nominati nel maggio 2017 dal precedente esecutivo.

La linea del Governo resta quella di “rilanciare e non svendere” l’ex compagnia di bandiera, ha ribadito in audizione alla Camera Toninelli, che vuole farla tornare “un asset strategico per il Paese e di cui dobbiamo essere orgogliosi”, creando un “vettore nazionale competitivo con il 51% in capo all’Italia”. Tra i soggetti candidati a fare da partner ‘tricolore’, in pole position ci sono le Fs, oltre a Cdp e Poste.

Le Ferrovie, secondo indiscrezioni di stampa, potrebbero entrare nel capitale con una quota fino al 30%. “Di percentuali non si è ancora parlato”, ha commentato Toninelli, non smentendo però il fatto che si stia ragionando su Fs: “è un partner strategico per Alitalia” e di sinergie tra le due società “ce ne sono eccome”.

In attesa di ricevere indicazioni dal Governo, Fs ha già dato la propria disponibilità: “potrebbero esserci molte sinergie e siamo disponibili a valutarle”, ha detto nei giorni scorsi il nuovo a.d. Gianfranco Battisti. Per il dossier Alitalia c’è anche da fare i conti con la variabile tempo: il 31 ottobre è il termine per la procedura di vendita, mentre entro il 15 dicembre va restituito il prestito ponte di 900 milioni. Il Governo è comunque fiducioso di farcela “nelle prossime settimane”, ha indicato Toninelli, precisando che “il mese di ottobre sarà risolutivo”.

Non dovrebbero essere invece in bilico i commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, che in questi 16 mesi alla guida della compagnia hanno dimezzato le perdite. Secondo indiscrezioni ci sarebbe uno scontro tra Lega, che li vorrebbe tenere, e M5s, che li vorrebbe invece cambiare. “Niente di più falso, assolutamente no”, ha però smentito Toninelli: “non è una questione di commissari, è una questione di rilancio dell’impresa e rilanceremo penso nella maniera migliore”.

(di Enrica Piovan/ANSA)