Napoli, Ancelotti: “Concentrazione per tornare a vincere”

Carlo Ancelotti dirige la sessione di allenamento infrasettimanale
Carlo Ancelotti dirige la sessione di allenamento infrasettimanale (Foto SSCNapoli)

NAPOLI. – Un San Paolo semivuoto, 14 giocatori a disposizione solo da tre giorni, la concentrazione da tenere per tutti i 90′ a differenza delle prime tre gare. É piena di insidie la gara che il Napoli affronta domani contro la Fiorentina alla ripresa dopo il ko di Genova e, soprattutto, all’inizio del primo tour de force dell’era Ancelotti: da domani gli azzurri sono attesi da sette partite in 22 giorni, contro Fiorentina, Stella Rossa, Torino, Parma, Juventus, Liverpool e Sassuolo.

Bisognerà dosare le energie e Ancelotti non si fa spaventare da chi accusa il turn over per lo 0-3 contro la Samp: “Quando si perde – dice – è chiaro che si può dare la colpa ai cambi. Ma io non arretro. Non posso ammazzare 11 giocatori e demotivarne altri 11. Vediamo chi sta meglio per domani, poi penseremo alla Stella Rossa”.

Il primo dubbio per il match contro i viola, allenati da un Pioli bestia nera del Napoli degli ultimi anni, è al centro dell’attacco: “Mertens e Milik sono entrambi stanchi, vediamo chi sta meglio e decido”, spiega il tecnico. Il favorito è il polacco, anche perché il belga ha avuto un problema, superato, alla spalla e potrebbe essere titolare in Champions League.

Accanto a lui Callejon e Insigne, su cui Ancelotti scherza: “Non ha giocato al meglio a Genova e quindi sarà più motivato. Ma domani riposa, almeno fino alle 18”. Lorenzinho ci sarà, in un Napoli in cui alla lista degli indisponibili Ghoulam, Meret e Younes si è aggiunto Chiriches: “E’ tornato ieri – dice Ancelotti – ma ci mancherà per un po’ e troveremo le soluzioni a quest’assenza. Per il resto sono tornati tutti bene”.

Ancelotti numeri alla mano spiega che la forma fisica c’è (anche se in conferenza stampa parla del Milan, in un lapsus nostalgico) e che il problema è mentale: “Finora i primi tempi – dice – non sono stati dell’intensità che volevamo. Abbiamo preso tanti gol, ma abbiamo anche preso meno tiri, quindi piccoli errori ci costano più del normale. Dobbiamo aumentare l’attenzione sui dettagli. Dire che la fase difensiva è deficitaria perché abbiamo preso tanti gol non è vero, si sono presi i gol ma in 3 gare contro squadre d’alto livello ma difensivamente la squadra si è comportata bene. Domani dobbiamo far bene per la nostra autostima che si è abbassata un po’ dopo Genova”.

E bisogna riconquistare anche la stima dei tifosi che, complici i prezzi alti, domani saranno in 15-20.000 al San Paolo e annunciano nuove contestazioni contro vertici del club: “Proveremo ad offrire un bello spettacolo – replica il tecnico azzurro – così quei 20.000 convinceranno gli altri a venire”. Ma per essere convincenti bisogna prima di tutto tornare a vincere.