San Pio, cento anni dalle stimmate: festa e preghiera al Santuario

Un fermo immagine della trasmissione su Tv2000 del programma in occasione delle celebrazioni per cinquantesimo della morte di San Pio di Petralcina
Il 23 celebrazioni per cinquantesimo della morte di San Pio di Petralcina

SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA). – Era la mattina del 20 settembre di cento anni fa, e tutto “avvenne in un baleno”, dopo la celebrazione della messa nella chiesetta di San Giovanni Rotondo, quando il frate che già in tanti consideravano un santo e chiamavano padre Pio, fu “sorpreso dal riposo, simile ad un dolce sonno”. Quando si risvegliò, come raccontò egli stesso in una lettera scritta un mese dopo (il 22 ottobre del 1918) al suo direttore spirituale, si accorse “che mani, piedi e costato erano traforati e grondavano sangue”.

Quella fu una delle tappe più significative di una vita trascorsa in una delle zone più povere ed impervie della Puglia e che portò il frate partito da Pietrelcina ad essere proclamato santo nel giugno 2002 da papa Giovanni Paolo II. La giornata della ‘stimmatizzazione’ sarà celebrata nel paesino garganico con iniziative di festa e preghiera nel vecchio santuario in cui pregava il frate.

Ma non è l’unica festa che i fedeli celebreranno nel giro di pochi giorni perchè domenica prossima, il 23 settembre, giorno in cui si celebra la festa liturgica per san Pio, cade anche il 50esimo anniversario della morte del frate. Di prima mattina i frati cappuccini si raccoglieranno nel coro della vecchia chiesetta di Santa Maria delle Grazie dove avvenne il miracolo della stimmatizzazione.

Poi, alle 9.30 nella chiesa nuova ci sarà la commemorazione presieduta da fratel Maurizio Placentino, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della provincia religiosa di sant’Angelo e Padre Pio. Saranno anche lette la lettera in cui padre Pio descrisse i momenti in cui ricevette le stimmate, e la relazione di uno dei tre medici che successivamente visitarono il frate per ordine del Santo Uffizio.

Nel pomeriggio, nella chiesa inferiore di san Pio ci sarà una messa presieduta da mons. Antonio Mennini, arcivescovo titolare di Ferento e officiale della segreteria di Stato della Santa Sede. Poi, tra veglie e celebrazioni eucaristiche, si arriverà a domenica 23 settembre con una messa che sarà celebrata poco dopo la mezzanotte dal Ministro Generale dell’ordine dei frati Minori Cappuccini e un’altra presieduta alle 11 dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei.

In mattinata è prevista anche la presentazione del francobollo che commemora il cinquantenario della morte del Santo emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico, del relativo folder realizzato da Poste Italiane e dell’annullo speciale.

Sarà presente anche il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, cui sarà consegnato il primo francobollo con l’annullo. “Io vivo una mia personale esperienza religiosa e penso anche a Padre Pio”, ha detto il presidente Conte a ‘Porta a Porta’, dove ha mostrato anche l’immagine del santo che, ha assicurato mostrandola in tv, “porto sempre con me”. Di lui, ha raccontato il premier, “mi ha sempre colpito il fatto che fosse un uomo di preghiera e sofferenza, una persona umile sempre vicina alle persone e molto disponibile”.

(di Paola Laforgia/ANSA)