Smartphone è portafoglio, in Italia anche Google Pay

Pagando in un supermercato con uno smartphone e Google Pay
Big G: "Acquisti in modo sicuro"

ROMA. – Lo smartphone diventa sempre più portafoglio. Arriva anche in Italia Google Pay, il servizio che consente di fare pagamenti ‘contactless’ semplicemente accostando il dispositivo ai Pos. Un sistema simile a quello lanciato da Apple e Samsung, già presenti nel nostro paese. Per usarle Google Pay bisogna scaricare l’app apposita e aggiungere una carta di credito, di debito o prepagata (Maestro, MasterCard, Visa) emessa da una qualsiasi delle banche supportate.

Ci sono Banca Mediolanum, Boon, HYPE, Nexi, N26, Revolut, Widiba “a cui si aggiungeranno nei prossimi mesi anche Iccrea Banca e Poste Italiane. Gli utenti possono attivarlo anche nell’app di mobile banking della propria banca”, spiega la società di Mountain View. Il servizio consente di pagare “in sicurezza” su app, siti e negozi che supportano i pagamenti contactless, specifica Google in un momento di grande attenzione per la privacy.

“I dati della carta di credito non vengono memorizzati sul dispositivo tantomeno all’interno dei sistemi del rivenditore – osserva – Quando l’utente effettua un pagamento, le transazioni si svolgono usando un numero di carta virtuale e il numero di carta reale resta protetto”.

Al momento di pagare basterà attivare lo schermo del telefono e appoggiarlo al terminale per effettuare il pagamento contactless, grazie alla tecnologia Nfc (Near Field Communication). Ad accettare questo servizio sono Asos, Booking.com, Deliveroo, Flixbus, Ryanair, Vueling, solo per citare alcuni. L’app è compatibile con dispositivi dotati di sistema operativo Android (Android 5+) e con smartwatch Wear OS, dotati di tecnologia Nfc.

Google Pay è già presente in 20 paesi del mondo. Apple Pay è sbarcato in Italia nel maggio del 2017, Samsung è invece attivo nel nostro paese dal marzo 2018. Secondo le stime dell’Osservatorio Mobile Payment del Politecnico di Milano, nel 2017 in Italia il mercato del ‘Mobile Proximity Payment’ ha generato un giro d’affari di circa 70 milioni di euro.