Arreaza: “Colombia assuma responsabilità per i danni causati dall’industria della droga”

Ministro Jorge Arreaza
Il ministro Arreaza ha chiesto alla Colombia di assumere i danni causati al Venezuela dall'industria della droga

CARACAS – Se il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, reclama alla vicina Colombia riparazioni per le spese sostenute durante la migrazione di colombiani che, in passato, fuggivano dal conflitto contro la guerriglia e i narcos o dalla povertà, il ministro degli Esteri, Jorge Arreaza, chiede alla Colombia di assumere la propria responsabilità per i danni causati al Paese dall’industria della droga.

Così prosegue, tra accuse, insinuazioni e rimproveri la guerra di dichiarazioni tra i due Paesi che condividono oltre duemila di chilometri di confine; una frontiera, questa, così estesa, da renderne impossibile il controllo totale. Alla polemica tra i due Paesi, poi, è intervenuta anche l’istituzione armata.

L’Ammiraglio Remigio Ceballos Ichaso, comandante del COFANB (“Comando Estratégico Operacional de la Fuerza Armada Nacional Bolivariana”) si è detto dispiaciuto per le costanti accuse mosse dalla Colombia contro le Forze Armate venezuelane e ha sostenuto che quel Paese si è trasformato in un “grande avversario”.

– Ci si accusa di non rispettare i limiti della frontiera – ha detto l’Ammiraglio -. Ma non è così. Noi rispettiamo le leggi internazionali. Abbiamo il nostro territorio e su di esso esercitiamo il nostro controllo. Non vogliamo avere conflitti con nessun paese al mondo. Le nostre strategie non saranno mai disegnate per aggredire nazioni. Osserviamo però come in territorio colombiano si vendono banconote venezuelane senza che le autorità competenti intervengano, arrecando un grave danno alla nazione.

  Considera che la diplomazia debba contribuire a risolvere le incomprensioni tra paesi.

– Però – ha proseguito l’Ammiraglio Remigio Ceballo Ichaso – se le aggressioni e la pressione diplomatica proseguono abbiamo tutto il diritto alla difesa.