Reddito cittadinanza: un milione e mezzo gli stranieri poveri

Immigrati in fila appena sbarcati in Italia. Poveri
Immigrati appena sbarcati in Italia (Foto Sir)

ROMA. – Potrebbero essere tra 500.000 e un milione gli stranieri poveri che potrebbero avere diritto al reddito di cittadinanza dall’anno prossimo se la misura fosse destinata dall’inizio a tutte le persone in situazione di disagio economico. Su 5.058.000 persone in Italia in una situazione di povertà assoluta, infatti, gli stranieri sono 1,6 milioni e tra questi due su tre potrebbero avere titolo a chiedere il sussidio poiché sono cittadini comunitari o in possesso del permesso di lungo soggiorno.

Al momento i dati riferiti all’inizio di settembre sulla misura di contrasto alla povertà in vigore, il REi, ci dicono che gli extracomunitari che beneficiano della misura sono circa 100.000 in 37.000 famiglie, il 10,3% dei beneficiari complessive. E i dati non distinguono tra i comunitari gli italiani e coloro che provengono da altri paesi dell’Unione europea quindi la percentuale in realtà degli stranieri che hanno il sussidio è più alta.

Su 5,1 milioni di stranieri residenti in Italia al 1 gennaio 2018, secondo gli ultimi dati Istat, i cittadini comunitari (e quindi con titolo a chiedere il reddito di cittadinanza se in situazione di povertà) sono 1.562.147 (1,35 milioni di questi provenienti da Romania, Polonia e Bulgaria). Gli stranieri non comunitari che nel 2017 risultavano in possesso del permesso di lungo soggiorno erano 2.255.481 mentre 1,45 milioni risultavano in possesso di un permesso con scadenza.

In pratica quindi su 5,1 milioni di stranieri 3,8 milioni avrebbero titolo, se in situazione di povertà, a chiedere il sussidio (quindi circa il 75%). Se riportiamo questa percentuale di possibilità di chiedere il sussidio poichè in possesso dei documenti necessari sugli stranieri poveri si può arrivare a circa 1,2 milioni di persone che potrebbero chiedere il reddito di cittadinanza ma dobbiamo considerare che tra gli stranieri in stato di bisogno probabilmente prevarranno quelli che hanno un permesso di soggiorno breve perché arrivati più di recente e quindi questa cifra dovrebbe scendere.

Tra i cittadini comunitari (circa 1,56 milioni) quelli provenienti dalla Romania sono 1,19 milioni mentre oltre 95.000 sono polacchi e 59.000 hanno la cittadinanza bulgara. In pratica con queste stime la platea complessiva per il reddito di cittadinanza potrebbe riguardare per il 20% stranieri, a meno che non vengano messi paletti.

Se si guarda al Reddito di inclusione (il Rei) i dati riferiti a giugno indicano che il sussidio contro la povertà è stato erogato (compreso il Sia) a circa 311.000 famiglie per oltre un milione di persone. I dati sul terzo trimestre si avranno solo tra un mese (terranno conto anche dell’allargamento dei criteri e quindi della platea di coloro che l’hanno potuto chiedere) ma secondo i dati sulla cittadinanza dei beneficiari riferiti al 4 settembre 2018 gli extracomunitari sono il 10,43 dei beneficiari del Rei (per il 9,4% dell’importo) ma il Report non indica quanti dei comunitari sono italiani e quanti con una diversa cittadinanza.