Nel partito Conservatore Gb nasce la sezione italiana

Maurizio Bragagni, con Theresa May
Maurizio Bragagni, con Theresa May

BIRMINGHAM. – Nel partito Conservatore nasce una sezione italiana. La formazione, che raggruppa italiani, ma non solo, che appartengono al partito di Theresa May ha avuto il ‘battesimo del fuoco’ al congresso di Birmingham con un evento a cui hanno partecipato diversi ministri, il presidente del partito Norman Lewis e diversi parlamentari britannici.

A ‘benedire’ l’operazione, con un messaggio di auguri, è la stessa premier May, che spinge per incrementare i rapporti politici del suo partito con la politica italiana anche attraverso questa nuova formazione, di cui è segretario l’imprenditore Maurizio Bragagni, CEO di Tratos Ltd, un’azienda che produce cavi ad altissima tecnologia in Italia ed a Liverpool.

Accanto al toscano Bragagni c’è l’inglesissimo Simon Blagden, esponente storico dei Tories. ‘Padrini’ dell’aggregazione sono il ministro degli Esteri Jeremy Hunt ed il ministro dello Sviluppo economico Greg Clark, secondo cui i British Italian Conservatives “sono una parte essenziale del nostro partito e offrono un contributo di partecipazione e di analisi di cui avremo sempre più bisogno”.

E presidente del BIC è Alberto Costa, l’unico deputato di origine italiana (la sua famiglia è arrivata in Scozia dalla Sicilia) a sedere nel Parlamento di Westminster. “Mettiamo a disposizione del Partito Conservatore la nostra esperienza ed il nostro impegno per costruire un ponte tra la politica italiana e quella britannica: un collegamento che assume un valore ancor più grande in vista della Brexit”, spiega Bragagni sottolineando che i Conservatori britannici non hanno nessun collegamento diretto e reciproco con nessun partito politico italiano.

“Vogliamo essere un motore di iniziative, di riflessioni, di azioni concrete che possano arricchire, grazie alla visione italiana, il progetto dei Tories. E allo stesso tempo aspiriamo a essere per la politica ed il panorama economico italiano una finestra aperta sui Conservatori britannici e sulla loro azione di governo”. Tra le iniziative a breve termine del gruppo, una missione di parlamentari ed imprenditori britannici che in Italia incontreranno loro omologhi.