Colombia, lettera di ex ribelli della Farc al Senato: “La pace è fallita”

L'ex gruppo armato in politica: Fuerza alternativa revolucionaria del Comun, Farc
L'ex gruppo armato in politica: Fuerza alternativa revolucionaria del Comun

BOGOTA’. – È polemica in Colombia, dove due ex capi dei guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno inviato una lettera al Senato che critica i risultati ottenuti dalla pace tra i ribelli e il governo di Bogotà. Il commissario per la Pace, Miguel Ceballos, si chiede quale sarà la reazione alla missiva da parte del partito nato dalla smobilitazione del gruppo, la “Forza congiunta rivoluzionaria alternativa” (Farc), del quale i due ex guerriglieri facevano parte.

“Queste due persone, che supponiamo siano membri di un partito politico, esprimono una propria visione, non quella ufficialmente espressa dal partito, e in tal senso vale la pena chiedere al partito cosa pensa della lettera”, ha affermato Ceballos. La lettera in questione è stata scritta da Iván Márquez e Hernán Darío Velásquez “el Paisa”, rispettivamente il capo negoziatore dell’accordo di pace per i ribelli e il capo militare dell’ex gruppo di guerriglieri.

Nella lettera, indirizzata alla Commissione legislativa per la pace del Senato colombiano, vengono elencati una serie di reclami per quello che chiamano il “processo fallito” di pace. “Gli elementi essenziali dell’accordo di pace sono stati traditi. Il parlamento precedente ha affondato la riforma politica e le Circoscrizioni territoriali speciali di pace. Non è stata pienamente applicata l’amnistia e ci sono ancora guerriglieri detenuti”, dichiarano gli ex ribelli nella lettera.

Ceballos ha precisato che l’attuale governo non ha violato gli accordi, e che sta cercando di correggere le lacune. Marquez e Velasquez sono scomparsi da mesi dai territori in cui si trovavano, non hanno risposto alla citazione della Giurisdizione speciale per la pace (Jep) né hanno partecipato al congresso del loro partito. Si teme che siano tornati a imbracciare le armi della ribellione, fatto che sarebbe un colpo mortale per l’accordo di pace colombiano.