Metamorfosi Inter, ora è davvero da Champions

Inter: Mauro Icardi corre felice dopo aver realizzato il gol del pareggio.
Mauro Icardi corre felice dopo aver realizzato il gol del pareggio. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

MILANO. – Due vittorie di fila, sei punti su sei in tasca e la sfida al Camp Nou contro il Barcellona da affrontare a pari punti. Strano ma vero, è l’Inter a guidare il quartetto delle italiane in Champions League, con un avvio che in pochi avrebbero potuto immaginare. Il sorteggio di Nyon aveva messo i nerazzurri di fronte a quello che unanimemente era considerato il ‘girone di ferro’. Trascorsi 180′, la strada verso gli ottavi è decisamente meno in salita, grazie ai successi contro Tottenham e Psv Eindhoven.

Due vittorie simili per come sono arrivate, di carattere e in rimonta, ma in mezzo è cambiata l’Inter. Tanto è stata timida e in difficoltà con gli inglesi, almeno fino agli ultimi cinque minuti, quanto è stata solida ieri in Olanda, anche nei momenti peggiori. Quella di Champions non è più la squadra che va sotto con il Parma e scompare dal campo, anzi: dopo il gol di Rosario non ha mai perso la testa, non si è disunita e ha sempre dato l’impressione di poter ribaltare il risultato. E forse non è un caso che il cambio di mentalità sia coinciso con il ritorno in squadra di Radja Nainggolan.

Insomma, una prestazione da grande squadra, di quelle abituate a certi palcoscenici. L’Inter invece è una squadra abbastanza inesperta a questi livelli, eppure l’impatto è stato ridotto al minimo. Merito anche di Mauro Icardi, che dopo le difficoltà di inizio stagione si è sbloccato e ha trovato due gol nelle sue due prime presenze in Champions League: l’ultimo a riuscirci per i nerazzurri era stato Adriano nel 2004/05.

”È stata una serata bellissima, era importante far bene per come si sta sviluppando il girone – ha commentato il capitano ai microfoni di InterTv -. Dopo la vittoria contro il Tottenham a San Siro, sapevamo di poter raggiungere la testa della classifica e siamo scesi in campo per prenderci i tre punti anche contro il PSV. Il mio obiettivo, al di là dei gol, è vincere con la squadra. Se poi arrivano altri traguardia livello personale, va bene. Ma la cosa che conta di più è che l’Inter vinca e continui a fare bene, come sta facendo”.

Un capitano che lavora per la squadra, come ha chiesto anche Luciano Spalletti nel post partita. Incassati i complimenti anche dell’ex patron Massimo Moratti (”Ho visto un’Inter molto bella, veloce e con un bellissimo gioco”), Icardi e compagni ora tornano a pensare al campionato. Domenica contro la Spal i nerazzurri vanno a caccia del sesto successo consecutivo, che permetterebbe di arrivare al meglio alla pausa e poter preparare senza patemi le sfide con Milan e Barcellona dopo le nazionali. Due gare magari non decisive, ma che potrebbero far fare il definitivo salto di qualità all’Inter.