Editoria: M5S contro la Repubblica. Fnsi: “Giù le mani”

Lettere in una macchina da scrivere. La Repubblica
Impunità sopra il 90%.

ROMA. – Nuovo capitolo dello scontro tra Movimento 5 Stelle e La Repubblica. All’editoriale del direttore del quotidiano Mario Calabresi, che ha rivendicato il lavoro svolto in questi anni e assicurato che i giornalisti non si faranno intimidire, replica il Blog delle Stelle, affermando che quello del gruppo Gedi è un “quotidiano di regime” che non fa giornalismo, ma “propaganda di partito”.

Una tesi condivisa dal sottosegretario all’editoria, Vito Crimi: “Nessuno di noi – afferma l’esponente M5S – attacca la ‘libertà’ di stampa. Semmai condanniamo la ‘Non-libertà’ di stampa”.

Gli organismi di categoria dei giornalisti si schierano accanto ai colleghi di Repubblica e annunciano una “presa di posizione forte”. Anche l’esecutivo dell’Ordine dei giornalisti, con il presidente Carlo Verna, è pronto a far sentire la sua voce e  nella consulta dei presidenti e vicepresidenti regionali in vista della tre giorni della prossima settimana con all’ordine del giorno la riforma dell’organismo, affronterà l’argomento.

Tra le proposte una grande manifestazione in difesa della libertà di stampa, come quella organizzata il 3 ottobre 2009 contro il governo Berlusconi. “L’informazione non si può abolire per decreto. È in atto un attacco all’articolo 21 della Costituzione, al diritto dei cittadini ad essere informati e al diritto dei giornalisti di fare il loro lavoro”, afferma la Fnsi, annunciando una conferenza stampa con Usigrai e Ordine dei giornalisti. Una presa di posizione accompagnata dalle manifestazioni di sostegno dell’Associazione Stampa Romana, dei comitati di redazione di numerose testate e di diversi esponenti dell’opposizione.

“I nuovi potenti sono ossessionati dal nostro lavoro, ma non ci faremo spaventare – scrive Calabresi nell’editoriale -. Siamo preoccupati per noi e per il Paese. Lo situazione del mercato dell’editoria aiuta questo lavoro di distruzione. Finora nulla di quello che abbiamo scritto è mai risultato falso”.

Il Blog delle Stelle replica con “un elenco infinito di bufale e notizie infondate che minano l’informazione italiana” apparse su Repubblica. “Con questo comportamento scorretto ed in mala fede – si legge nel post – la Repubblica danneggia gravemente l’interesse pubblico per dare linfa a interessi privati”.

“Nessuno ha mai augurato licenziamenti, fallimenti o perdita di posti di lavoro”, ribadisce il sottosegretario Crimi, pronto a portare avanti provvedimenti per “liberare la professione”. Tra questi: la soppressione dei finanziamenti pubblici ai giornali, l’abolizione dell’Ordine dei giornalisti e misure per la trasparenza negli assetti societari. A partire da inizio 2019, il sottosegretario intende, inoltre, iniziare a prospettare la riforma del settore delle agenzie di stampa.