Cassano riparte dall’Entella: “Scommessa per famiglia”

Antonio Cassano, 36 anni, si allena con la Virtus Entella,
Antonio Cassano, 36 anni, si allena con la Virtus Entella, ANSA/FRANCO BOLZONI

GENOVA. – “Se avessi avuto dieci anni fa la testa che ho adesso sarei andato a giocare anche sulla luna e avrei vinto molto”. Bentornato Antonio Cassano, 36 anni e la voglia di essere di nuovo un calciatore. Primo allenamento a Chiavari con la maglia dell’Entella, cinquecento tifosi in tribuna per dargli il benvenuto alla nuova vita del ‘Peter Pan’ del calcio italiano.

“Sono a disposizione del presidente Gozzi, se vuole mi sento prontissimo a dargli una mano. Anzi due”, racconta in conferenza stampa. E aggiunge: “Io sono pronto. Voglio fare questa scommessa per mia moglie e i miei figli”. E’ un pomeriggio speciale quello di Cassano (“Ero emozionato in questi giorni, finalmente mi sono sentito nuovamente un giocatore”), scandito da un allenamento intenso (circa un’ora e mezza) e impreziosito dal solito colpo di genio: assist per Mota Carvalho che segna in partitella.

Cori e applausi, lui ringrazia e si gode quella sensazione bellissima. La priorità adesso è il futuro dell’Entella,  il Tar del Lazio si pronuncerà sul destino del club: Lega Pro o serie B: “Questa società merita la cadetteria, sono fiducioso: i giudici restituiranno all’Entella quello che merita”, dice.

Il futuro del barese è un’altra storia: “Gozzi è un amico, ho ricevuto tante proposte dall’estero ma anche in serie A. Ma per me la felicità è la mia famiglia e stare vicino a mia moglie e ai miei figli: il fatto di poter continuare a giocare vicino a casa mi rende felice. Ma ripeto, naturalmente spetterà al presidente prendere una decisione: in ogni caso sarò contento”, spiega l’attaccante che è pronto a rimanere all’Entella anche se restasse in serie C.

“Vediamo se riesce a tornare ad essere un calciatore sul piano fisico e mentale”, dice Gozzi. Fantantonio, in attesa della decisione del patron Gozzi, mercoledì potrebbe già scendere in campo qualche minuto nell’amichevole in programma al Comunale di Chiavari con i dilettanti della Rivarolese.

84 kg, tirato a lucido, solito sorriso anche quando fa le carte al campionato: “La Juventus fa un campionato a parte e può contare su una squadra clamorosa, poi il livello è basso. A parte Higuain e pochi altri non ci sono grandi campioni”.

E sulla nazionale italiana che mercoledì giocherà al Ferraris con l’Ucraina non ha dubbi: “Mancano i giocatori forti e Mancini non può fare miracoli, ai miei tempi in attacco oltre al sottoscritto c’erano Totti, Del Piero, Inzaghi e Vieri. Oggi uno segna qualche gol e già si dice che dovrebbe essere convocato: alla fine sono tante chiacchiere ma i risultati non arrivano, questo è il momento del calcio italiano”.