Governo spagnolo chiede si faccia luce sulla morte del consigliere Fernando Albán

El ministro de Asuntos Exteriores de España aseguró que su función con respecto a Venezuela es la de “hablar para encontrar soluciones”
Il governo di Pedro Sánchez chiede un'indagine seria e indipendente che stabilisca nella maniera più trasparente le responsabilitá per la morte del consigliere

MADRID – La morte del consigliere municipale venezuelano , militante del partito Primero Justicia, ha provocato indignazione e sdegno in Spagna. Del malessere manifestato da un vasto settore della società, si è fatto eco il ministro degli Esteri, Josep Borrell. Convocato l’Ambasciatore del Venezuela, Mario Isea, Borrell ha espresso la preoccupazione del governo per le circostanze poco chiare in cui ha perso la vita Fernando Albán, mentre era custodito da agenti del Sebin. E ha chiesto chiarimenti.

In un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri, si legge che il governo di Pedro Sánchez chiede una indagine seria e indipendente che stabilisca nella maniera più trasparente le responsabilitá per la morte del consigliere e faccia luce sulle circostanze della sua morte.

Sempre nel comunicato, si sostiene che il governo  ha chiesto nuovamente provvedimenti orientati a permettere il ritorno del Venezuela all’istituzionalità democrática. E ha reclamato il rispetto dei diritti umani. In particolare, si esige la liberazione dei prigionieri politici. E’ questa una richiesta anche dell’Unione Europea. Federica Mogherini, responsabile della diplomazia dell’Ue, ha esortato il governo del presidente Nicolás Maduro a promuovere una indagine indipendete, trasparente e rigorosa. E ha chiesto per l’ennesima volta la libertà di tutti i detenuti politici.

Dal canto suo, l’ambasciatore Isea ha ammesso di non disporre informazioni ufficiali e informato che la magistratura ha appena iniziato le indagini.

Il Governo spagnolo ha reiterato la propria disponibilità a contribuire, nella misura in cui gli verrà richiesto, ad una soluzione pacifica, democratica e negoziata alla crisi politica del paese.

Redazione Madrid