Addio a Wanda Ferragamo, signora del Made in Italy

Addio a Wanda Ferragamo, aveva 97 anni
Addio a Wanda Ferragamo, aveva 97 anni

FIRENZE. – Lutto nel mondo della moda: è scomparsa Wanda Miletti Ferragamo, aveva 96 anni. Era alla guida del gruppo Ferragamo dal 1960, anno della morte di suo marito Salvatore, il fondatore dell’azienda, di cui aveva assunto da subito la presidenza. Da quel momento è stata lei a mantenere alta la fama internazionale del marchio: prima da sola, con l’aiuto dei 6 figli, è riuscita a superare con successo l’eredità ‘impegnativa’ lasciatale dal marito.

“I suoi preziosi insegnamenti e la sua memoria saranno per tutti noi un esempio di rettitudine e di grande passione per la vita” scrivono i figli Giovanna, Ferruccio, Leonardo e Massimo Ferragamo in un messaggio ai dipendenti in Italia e nel mondo.

Wanda Miletti Ferragamo era nata nel 1921 a Bonito, in provincia di Avellino, dove suo padre era medico condotto, lo stesso paese di Salvatore Ferragamo, sposato nel 1940, poco dopo il suo rientro dagli Stati Uniti dove era emigrato, con in mano solo il mestiere di ‘ciabattino’ in cerca di fortuna e dove era diventato ‘il calzolaio delle stelle di Hollywood’.

Rimasta vedova, con coraggio, aveva preso le redini dell’azienda, portando avanti il successo del marchio e contribuendo a solidificare il rapporto con Firenze, dove il marito aveva deciso di basare l’azienda. Ancora oggi la sua sede è a Palazzo Spini Feroni, in Via Tornabuoni, sede anche del museo. Quel palazzo dove il 4 novembre 1966 l’acqua dell’Arno spazzò via tutto, “sembrava aver portato via anche il nostro futuro”, disse ricordando l’alluvione qualche anno fa.

E invece quella donna, colpita venti anni fa, nel settembre 1998, dalla morte della primogenita Fiamma e nell’aprile scorso da quella di un’altra figlia, Fulvia Visconti Ferragamo, anche allora seppe ripartire. Tutta l’azienda si stringe attorno alla famiglia.

“Grazie alla sua intelligenza, alla sua fermezza di carattere e alla sua lucida visione economico-commerciale”, è scritto in una nota della maison di cui Ferruccio è presidente, “la Salvatore Ferragamo è diventata una grande casa di moda ed è ancora sotto la sua direzione che l’azienda ha fatto il ‘grande passo’ dalla mono-produzione di calzature al mercato del pret-a-porter e del total look”.

Proprio per la sua attività, Wanda Ferragamo ha ottenuto molti riconoscimenti in Italia e nel mondo: nel 1982 venne eletta “Donna Internazionale dell’Anno” dal “Committee of 200”, l’associazione formata dalle donne manager di rilievo con sede negli Stati Uniti e dopo, nel 1995, sua maestà la Regina d’Inghilterra le ha conferito il titolo di “Honorary Officer of British Empire”.

Tre le lauree honoris causa: quella in Lettere dalla City University di New York (1986), in Scienze Economiche dalla New York University (1996) e in Belle Arti dal Fashion Institute of Technology (FIT) di New York (2007). Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana dal 1997, nello stesso anno ha ricevuto il premio “Qualità Italia” e poi, nel 2004, è stata insignita dal Capo dello Stato dell’Onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con il titolo di Cavaliere di Gran Croce, nell’ottobre 2006 è Presidente d’Onore.

Tanti si sono uniti al cordoglio: istituzioni, amici e imprenditori. “‘Vedo tutto, controllo tutto, mi bastano cinque minuti per capire cosa è che non va’, si raccontava così, Wanda Ferragamo. Non dimenticheremo mai la tenacia, la passione e la visione di una donna unica come lei, che ha portato la bellezza e la creatività da Firenze in tutto il mondo. Il mio abbraccio alla sua splendida famiglia”, ha scritto il sindaco Dario Nardella. “Perdiamo una donna che, con tenacia e passione, ha contribuito a tenere in alto il nome della Toscana e dell’Italia in tutto il mondo”, ha aggiunto il presidente della Regione Enrico Rossi.