Cocco Bill e Zorry Kid, viaggio nel mondo di Jacovitti

Cocco Bill di Jacovitti
Ad Aosta una mostra curata dalla figlia Silvia e da Dino Aloi

TORINO. – Un viaggio nel mondo di Jacovitti, con i suoi personaggi indimenticabili che hanno accompagnato intere generazioni di ragazzi, a partire da Cocco Bill e Zorry Kid di cui ricorre il cinquantenario. Oltre 250 disegni originali dell’artista saranno esposti, da sabato 27 ottobre al 28 aprile 2019, al Centro Saint Bénin di Aosta.

La mostra – curata dal vignettista Dino Aloi e da Silvia Jacovitti, figlia dell’artista, per l’assessorato Istruzione e Cultura della Regione Valle d’Aosta – propone schizzi, vignette, tavole di fumetti e illustrazioni con alcune chicche che si potranno vedere in originale per la prima volta. Tra queste i 60 disegni di figurine realizzate nel 1954 per l’albo de Il Vittorioso ‘Genti d’ogni paese’.

Ricche di fascino sono alcune tra le prime tavole disegnate negli anni Quaranta per Il Vittorioso e altri giornali, con i disegni di Pippo e la guerra, Mandrago, L’Onorevole Tarzan, Pippo in montagna, Giacinto corsaro dipinto e Oreste il guastafeste recentemente tornate in possesso della figlia. La mostra, realizzata con la collaborazione di Milko Dalla Battista, Fiorenzo Grasso, Claudio Mellana e Alessandro Prevosto, è aperta da 100 personaggi e foto dell’artista in un corridoio lungo 11 metri. Il ‘Patentone’, gioco dell’oca disegnato da Jacovitti, è riprodotto in grande formato per giocare con sagome segna posto.

“E’ una mostra per celebrare l’intramontabile umorismo di Jacovitti, davvero fuori dal comune”, spiega Aloi che con Silvia aveva già curato vent’anni fa una grande mostra su Jac, che ha girato l’Italia. Nella sezione dedicata agli esordi una delle primissime panoramiche realizzate da Jacovitti a 17 anni, anticipatrice delle affollate tavole che diventeranno una sorta di suo marchio di produzione, oltre a sei tavole, le uniche rimaste, della storia inedita ‘I tre re’ disegnata durante la seconda guerra mondiale.

Si passerà dalle tavole del mitico Diario Vitt realizzato dal 1949 al 1980, icona degli studenti di quegli anni, ai diari realizzati da Jac negli anni ’80. Ci saranno anche illustrazioni realizzate per ‘Pinocchio’ edito nel 1964. Completa la mostra un volume edito da Il Pennino, con contributi di Fabio Norcini (critico d’arte), Daria Jorioz (critica d’arte), Gian Paolo Caprettini (docente di Semiologia all’Università di Torino), Vincenzo Mollica (giornalista Rai), Gianni Brunoro e Luca Boschi (tra i più importanti jacovittologi italiani), Francois Corteggiani (autore di Fumetti) e Goffredo Fofi (saggista e critico cinematografico). Nel periodo della mostra sono previste due conferenze dedicate a Jacovitti.

(di Amalia Angotti/ANSA)