Leonardo mostrò l’America su un mappamondo in uovo di struzzo

Un mappamondo su uovo di struzzo del diametro di 11,2 centimetri, custodito nel caveau di una banca in Austria. Leonardo
Un mappamondo su uovo di struzzo del diametro di 11,2 centimetri, custodito nel caveau di una banca in Austria. Il mappamondo sarebbe stato realizzato a Firenze da Leonardo da Vinci su informazioni di Amerigo Vespucci. (ANSA)

FIRENZE. – Leonardo da Vinci fece vedere per la prima volta l’America su una carta geografica, riportando il Novus mundus, come era chiamato il nuovo continente da poco scoperto, su un mappamondo in uovo di struzzo di 11,2 centimetri di diametro. Nella mappa del pianeta vi si vede bene la conformazione continentale del Sud America, cosa mai successa prima, dato che fino ad allora le carte nautiche spagnole e portoghesi si limitavano a tracciare la costa atlantica in modo approssimativo.

Il mappamondo viene attribuito a Leonardo e questa ipotesi scaturisce proprio da recenti studi multidisciplinari voluti dal proprietario, il collezionista e imprenditore belga, professor Stefaan Missinne, nell’intento di dimostrare con varie prove l’attribuzione effettiva a Leonardo. Gli studi – non solo geografici ma anche pittorici, chimici, scientifici e altri ancora – sono stati condotti insieme ad alcuni esperti del genio di Vinci, e non solo, e adesso sono stati pubblicati in un volume della Cambridge Scholars Publishing.

Peraltro la scoperta cartografica risolverebbe anche un possibile equivoco, come spiega lo stesso Missinne: “C’è un disegno del 1503 custodito alla British Library identificato tra i fogli di Leonardo e finora classificato come una rappresentazione della Luna – dice -. In realtà si deve ritenerlo un disegno preparatorio di questo mappamondo”.

Non sarebbero quindi macchie lunari quelle visibili sul disegno conservato in Inghilterra, ma la conformazione dei continenti terrestri come erano conosciuti fino a quell’epoca. E le linee del disegno ‘lunare’ corrisponderebbero fedelmente a quanto si vede nella carta terrestre sull’uovo di Missinne. Secondo il collezionista questo antico mappamondo sarebbe stato realizzato nel 1504 a Firenze, mentre l’uovo proverrebbe da un allevamento di Pavia.

Per il professor Leonardo Rombai, docente di Geografia storica all’università di Firenze, esperto che ha dato il suo contributo alla ricerca, “questa è una importante scoperta nell’ambito del Leonardo scientifico perché nel mappamondo si vede per la prima volta il Sud America nella sua intera conformazione continentale e non era mai successo prima. Inoltre c’è un chiaro influsso della cartografia fiorentina, che nel ‘500 aveva già una grande tradizione con autori illustri”.

Inoltre nella mappa leonardesca compaiono per la prima volta nella storia della cartografia i nomi moderni di Arabia, Scozia (Scotia), Anglia (Inghilterra), Debrazil (Brasile), Sinarum Regio (Cina), Russiae (Russia), Germania, Iudae collocata nell’attuale area di Israele.

Le proporzioni geografiche tra i luoghi ovviamente non sono corrette perché esplorazioni e studi erano ancora da completare, tuttavia il mappamondo non è troppo lontano dall’attuale conoscenza geografica del pianeta. C’è, appunto, il Sud America per la prima volta e collegato all’Asia da una striscia di terra. Ma sono assenti Nord e Centro America, al cui posto campeggia un vasto oceano.

Mentre l’Africa per esempio risulta molto ‘stretta’ nella fascia equatoriale, tra un oceano e l’altro. Comunque per l’epoca tali conoscenze, benché ancora lontane dalle attuali, avevano un notevole impatto sulla politica e sui commerci, e Leonardo si cimentava in questi studi basandosi principalmente su informazioni di Amerigo Vespucci.

(di Michele Giuntini/ANSA)