Juve sprecona ma Allegri sicuro: “Piccole cose”

Paulo Dybala in azione nella partita di Champions contro il Manchester a Torino. Allegri, Juventus
Paulo Dybala in azione nella partita di Champions contro il Manchester a Torino. ANSA/ANDREA DI MARCO

TORINO. – Tanti tiri, pochi gol e qualche disattenzione di troppo in difesa, dove anche Szczesny ieri non è stato esente da colpe. Per sommi capi i difetti – se così si può dire per una squadra che ha vinto 13 partite su 15 – stanno lì. La difficoltà a chiudere le partite dominate è già costata alla Juventus due rimonte, quella parziale dal Genoa in campionato e quella totale riuscita ieri sera al Manchester United, e spreco di energie in altre partite.

Una “sconfitta probabilmente indolore”, ha commentato il tecnico bianconero Allegri, guardando la classifica del girone di Champions. I bianconeri restano saldamente primi, con un pareggio in casa con il Valencia, il 27 novembre, saranno comunque qualificati. Ma non può piacere comunque la seconda sconfitta casalinga di sempre della Juventus nella prima fase a gironi, dopo quella del 2009 contro il Bayern Monaco (1-4).

E, soprattutto, pesano i numeri: i bianconeri hanno tirato 23 volte, ma solo 3 nello specchio della porta. Khedira – palo in girata, da solo a centro area – Pjanic e Cuadrado si sono divorato i gol che avrebbero chiuso la partita e impedito a Mourinho di tornare a gonfiare il petto. La precisione dei tiratori bianconeri si è fermata al 13%. I numeri delle prime 11 giornate di campionato confermano che la Juventus non riesce a monetizzare: 24 gol segnati, una media di oltre 2 a partita, ma comunque bassa rispetto ai tentativi, 224 con 72 tiri nello specchio della porta. Con il Frosinone 29 tiri per produrre due reti, e solo nella parte finale della partita, con il Genoa 21 tiri per realizzare una sola volta.

Anche i gol al passivo sono troppi – 10 in 15 partite – rispetto alle pretese di Allegri. Il tecnico dopo il rischio corso nel finale contro il Cagliari aveva chiesto di “fare tutti più fatica nella fase difensiva”, impegno naufragato negli ultimi 5′ contro i ‘Red Devils’: “Abbiamo subito due reti su punizione – ha rimarcato l’allenatore – bravo il Manchester, ma non abbastanza attenti noi. E con il Cagliari avevamo addirittura rischiato di prendere gol da una rimessa laterale”.

C’è qualcosa da correggere, anche se Allegri le cataloga “piccole cose”: “C’è da essere delusi per la sconfitta, – dice il tecnico – ma ottimisti per quello che stiamo dimostrando sul campo. Migliorando nelle piccole cose torneremo presto sulla strada giusta. Questa sconfitta ci può fare bene, servirà a capire quale è la nostra reazione”.

La prova del nove domenica sera a S.Siro contro il Milan.