Rugby, Italia-Georgia: O’Shea cambia tutto per vincere

Connor O'Shea, allenatore della nazionale rugby
Connor O'Shea cambia tutto per vincere. (Foto Rugbynet by Alfio)

FIRENZE. – “Una cosa è sicura: sabato vogliamo vincere. Questo è un momento fondamentale per il nostro progetto di crescita”. Suona la carica il tecnico irlandese dell’Italrugby, Conor O’Shea, a due giorni dalla sfida contro la Georgia nel primo dei tre Cattolica Test Match di novembre, in programma sabato alle 15 allo Stadio Artemio Franchi di Firenze.

Il ct, dopo il pesante ko contro l’Irlanda a Chicago, stravolge il XV azzurro confermando solo cinque giocatori utilizzati nella partita giocata negli Usa: Mattia Bellini all’ala, Michele Campagnaro come centro, Tito Tebaldi numero 9, Abraham Steyn in terza linea spostato a numero otto e Luca Sperandio estremo. Quindi spazio a Lavotti, Ghirlandini, Ferrari, Zanni, Budd, Negri, Polledri, Steyn, Tebaldi, Allan, Bellini, Castello, Campagnaro, Benvenuti, Sperandio, mentre saranno a disposizione in panchina Bigi, Traorè, Pasquali, Fuser, Meyer, Palazzani, Canna, Morisi.

Tutto ciò tenendo conto che questo è il match che gli azzurri non vogliono assolutamente perdere: la Georgia infatti precede di un posto l’Italia nel ranking mondiale (13/o posto contro il 14/o), e da tempo reclama un posto nel 6 Nazioni, magari proprio a spese degli italiani. A Ghiraldini e compagni non mancano quindi gli stimoli per battere i georgiani, e il pubblico di Firenze (finora, secondo la Fir, sono stati ‘staccati’ ventimila biglietti) dovrà fare la sua parte trascinando il XV di casa al successo.

Viceversa una sconfitta sarebbe devastante per il movimento e ridarebbe fiato a chi, specie in Gran Bretagna, considera l’Italia un’intrusa nel torneo più antico del mondo. Ma O’Shea all’eventualità di una sconfitta non vuole neppure pensare: “conosciamo bene l’importanza della partita – ha commentato il tecnico -. La squadra ha recuperato bene dalla trasferta negli Usa e siamo pronti per affrontare la Georgia. Sarà una partita molto fisica. Vogliamo mostrare il nostro massimo livello per 80 minuti. Che partita vogliamo giocare? Una gara con ritmo, che ci permetta di mantenerci all’interno del match e e ovviamente vincere. Tutto ciò anche se troveremo un’avversaria difficile, quindi dobbiamo essere consapevoli che in questa partita ci saranno dei momenti duri”.

Sull’assenza di capitan Parisse, O’Shea spiega che “sapevamo che difficilmente Sergio avrebbe potuto giocare, e abbiamo scelto di non considerarlo per questa partita. Puntiamo a recuperarlo per la gara degli All Blacks (Sabato 24 a Roma n.d.r.), forse anche per quella contro l’Australia. Abbiamo confermato la terza linea vista nel secondo test contro il Giappone, anche se chi è sceso in campo a Chicago in questo reparto, dove abbiamo grande profondità, ha fatto molto bene”.