Scontro in Florida e Georgia, mancano ancora i vincitori

Un elettore dell'Alabama segue sul cellulare l'andamento delle votazioni.
Un elettore dell'Alabama segue sul cellulare l'andamento delle votazioni. (ANSA/AP Photo/Butch Dill)

WASHINGTON. – A tre giorni dal voto in America resta da assegnare la vittoria in due stati chiave per le midterm 2018: la Florida e la Georgia, teatro di alcune delle supersfide di questa tornata elettorale. Mentre lo spettro della riconta dei voti e di lunghe dispute legali aleggia anche sul duello tutto al femminile per il Senato in Arizona.

Donald Trump parla di “una vergogna”, affermando come tutte queste sfide sono state vinte facilmente dai candidati repubblicani e ipotizzando un intervento delle autorità federali per verificare l’esistenza di brogli. Il presidente americano sa quanto sia importante avere un governatore ‘amico’ in Florida e in Georgia in vista della campagna elettorale per le presidenziali del 2020.

Ecco le sfide ancora ‘too close to call’, troppo in bilico per poter proclamare un vincitore.

FLORIDA

Nel Sunshine state è ancora vivo il ricordo della drammatica riconta dei voti alle presidenziali del 2000, quando George Bush vinse per soli 537 voti sul candidato dem Al Gore e diventò cos presidente. E se nella notte dell’Election Day sembrava fatta per i repubblicani Rick Scott per un seggio al Senato e per Ron DeSantis per la poltrona di governatore, ora i numeri parlano di un sostanziale testa a testa rispettivamente con Bill Nelson e Andrew Gillum, quest’ultimo insieme a Beto O’Rourke uno degli astri nascenti del partito democratico.

GEORGIA

Alla delusione dem per i primi risultati, che stroncavano il sogno di Stacey Abrams prima governatrice nera d’America, col passare del tempo è subentrata la speranza di una vittoria sul repubblicano Brian Kemp. Anche qui si registra infatti un testa a testa che aumenta le chance di un ballottaggio se nessuno dei due dovesse raggiungere il 50% dei voti.

ARIZONA

Qui si gioca al fotofinish la sfida tutta rosa per un seggio al Senato tra la democratica Kyrsten Sinema, che potrebbe diventare la prima senatrice apertamente bisessuale, e la repubblicana Martha McSally, ex top gun come uno dei politici più illustri dell’Arizona, il senatore John McCain morto di recente.