L’evoluzione della lingua italiana negli Stati Uniti

Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, durante la III edizione degli ''Stati generali della lingua italiana nel mondo''
Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, durante la III edizione degli ''Stati generali della lingua italiana nel mondo'', Villa Madama, Roma 22 ottobre 2018. ANSA/FABIO FRUSTACI

NEW YORK. – In base a quanto emerso da “L’italiano nel mondo che cambia- 2018” – pubblicazione presentata nel corso della 3^ edizione degli Stati Generali della Lingua Italiana nel mondo – ci sono 221.741 studenti di lingua italiana; un bacino di utenza enorme che da solo rappresenta oltre il 10% dei 2.145.093 che attualmente nel mondo apprendono il nostro idioma.

Dati quelli statunitensi che, comparati a quelli dello scorso anno, registrano un incremento dell’8,73% pari a 17.813 studenti in più.

13.335, sempre negli Stati Uniti, coloro i quali dal 2013 a oggi hanno sostenuto l’AP, esame di prestigio per il diretto riconoscimento di crediti universitari; nel 2018, grazie al continuativo lavoro della rappresentanza diplomatico-consolare, 2.926 sono coloro i quali hanno sostenuto l’AP con un incremento annuo pari al 14%.

Eduitalia, nei soli Stati Uniti, ha promosso i propri Istituti associati in 20 fiere Study Abroad tra cui 12 partecipazioni consecutive alla Nafsa, considerata – per la presenza di 10.000 professionisti provenienti da 100 nazioni – la fiera più importante del nostro settore.

L’Italia, subito dopo il Regno Unito, è la seconda meta di destinazione di studio degli studenti americani con 34.894 presenze nell’ultimo anno accademico censito; di questi una media di 8.000 frequentano annualmente gli Istituti Associati a Eduitalia.