La Lega vara giunta con Svp e si prende anche l’Alto Adige

Arno Kompatscher e Matteo Salvini. Lega
Arno Kompatscher e Matteo Salvini.

BOLZANO. – Esattamente 80 giorni dalle elezioni provinciali del 21 ottobre, Svp e Lega hanno presentato l’accordo per la formazione della nuova giunta altoatesina ‘Kompatscher bis’. Nel Nord Italia si tinge così di verde anche l’ultima casella bianca, o meglio rossa, perché dopo 25 anni tramonta la storica e fino a poco fa ritenuta indissolubile collaborazione tra la Volkspartei e il centrosinistra, sotto le sue diverse sigle sino al Pd.

“Ci unisce l’amore per l’autonomia e per il territorio”, hanno detto all’unisono i due segretari della Stella alpina e del Carroccio, Philipp Achammer e Massimo Bessone. Lunedì sera l’accordo di coalizione era stato approvato dal 97% dei 519 delegati del parlamentino della Svp, senza voti contrari, nonostante gli iniziali mal di pancia dell’ala sociale.

Il partito di raccolta dei sudtirolesi, che guida la Provincia autonoma ininterrottamente dall’immediato dopoguerra ad oggi, si è presentato alla stampa con il nuovo partner. L’ultima parola spetta comunque al leader della Lega Matteo Salvini. I quattro consiglieri provinciali domani saranno infatti a Roma per sottoporre il documento bilingue di 73 pagine al segretario generale del Carroccio. Salvo sorprese dell’ultimo momento, il consiglio provinciale si riunirà il 17 gennaio per eleggere il governatore, che secondo lo Statuto d’autonomia spetta al gruppo linguistico tedesco, mentre il 25 gennaio sarà votata la nuova giunta.

Kompatscher ha sfoggiato un nuovo look, durante le festività di Natale si è infatti fatto crescere la barba, come per sottolineare il nuovo inizio. Il governatore in pectore ha invitato gli scettici a misurare il nuovo esecutivo sui fatti. “Lasciateci – ha detto – il tempo di attuare tutte le politiche previste dal programma che è caratterizzato da un lato dalla continuità, portando avanti tutto quello che funziona bene. Dall’altro canto ci sono nuove sfide da affrontare, come l’adeguamento dei salari ai costi della vita piuttosto elevati nella nostra provincia”.

Il 47enne, che si appresta a guidare la Provincia autonoma per altri cinque anni, ha comunque anche ribadito che il suo partito resterà fedele ai valori cristiano-sociali “che da sempre caratterizzano la Svp”. La Volkspartei sarà presente nel nuovo esecutivo con sette assessori, mentre saranno due quelli della Lega che la scorsa legislatura neanche sedeva in consiglio provinciale e che ora è il primo partito di lingua italiana.

Il leader locale Bessone non ha dubbi: “L’ascesa della Lega – ha detto – la si deve ovviamente a Matteo Salvini che ha saputo interpretare le esigenze dei cittadini”. Bessone non teme la Volkspartei, abituata a dettare l’agenda politica a Bolzano: “Con la Svp – ha sottolineto – si può lavorare bene per l’autonomia e per il territorio. Vorrei comunque che in Alto Adige si parlasse sempre meno di tedeschi, italiani e ladini, ma solo più di coloro che vivono in Alto Adige, includendo anche gli stranieri che lavorano e si comportano bene”.

(di Stefan Wallisch/ANSA)