Guaidó arrestato e rilasciato da agenti del Sebín

CARACAS – Prima arrestato dagli agenti della polizia politica e, poco dopo, rilasciato. E’ stata questa la brutta avventura vissuta dal presidente del Parlamento, Juan Guaidó. Il giovane parlamentare, eletto da pochi giorni presidente della Assemblea nazionale, dopo il giuramento del presidente Nicolás Maduro, che ha iniziato un secondo periodo presidenziale, è stato formalmente nominato dall’Assemblea Nazionale, presidente transitorio del Venezuela.

Il Parlamento considera che poiché rieletto attraverso elezioni non trasparenti e con un arbitro parziale, Nicolás Maduro non è presidente del Venezuela. Si crea, così, un vuoto di potere che, come stabilisce la Costituzione, è coperto dal presidente del Parlamento.

Il ministro della Comunicazione, Jorge Rodríguez, ha reso noto che l’arresto del presidente del Parlamento non è stato ordinato da nessuna autorità. Gli agenti, quindi, avrebbero agito di propria iniziativa e, ora, dovranno affrontare le conseguenze.

– Se agenti del Sebin hanno cercato di arrestarmi senza un ordine superiore, vuol dire che il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, non riesce piú ad esercitare la propria autorità – ha detto Guaidó poco dopo essere stato rilasciato dagli uomini del Sebín. Guaidó ha raccontato che gli agenti hanno cercato di ammanettarlo ma che lui non lo ha permesso, facendo valere l’autorità di presidente del Parlamento.