Moto: Ducati di Petrucci sbanca Sepang a tempo di record

Il pilota della Ducati Danilo Petrucci, con un meccanico del team a Sepang.
Il pilota della Ducati Danilo Petrucci, con un meccanico del team a Sepang. (ANSA/AP Photo/Yam G-Jun)

ROMA. – La Ducati cala il poker nell’ultima giornata dei test malesi, piazzando quattro moto in vetta alla classifica. Un dominio che ha il volto sorridente (nonostante una caduta) di Danilo Petrucci, alla prima stagione nel team ufficiale. Il ternano, al decimo dei suoi 32 giri, ha fermato il cronometro sull’1’58″239, record della pista. Ma la vera sorpresa è la rapidità con cui Francesco ‘Pecco’ Bagnaia, rookie in MotoGp, si sta impossessando della classe regina.

Il campione del mondo Moto2 – cresciuto alla VR46 Academy – ha portato la sua Ducati Pramac al secondo posto, ad appena 63 millesimi da Petrucci, precedendo il compagno di scuderia Jack Miller (+0.127). Quarto Andrea Dovizioso (+0.299). Maverick Vinales, il più veloce giovedì con la Yamaha factory, ha ottenuto il quinto tempo (+0.405), davanti alla LCR Honda di Cal Crutchlow (+0.541).

Progredisce l’Aprilia, settima con Aleix Espargaro. Hanno chiuso la top-ten Franco Morbidelli (Yamaha), Takaaki Nakagami (Honda) e Valentino Rossi (Yamaha). Undicesimo Marc Marquez, staccato di 931 millesimi.

La Desmosedici GP19 ha attirato l’attenzione del paddock per l’innovazione aerodinamica portata in pista: la carena con una tripla ala posta a differenti altezze. Altra novità le feritoie sul serbatoio per ventilare i circuiti elettrici. “Peccato per la caduta mentre provavo la nuova carena – ha commentato felice Petrucci – Il long run in tandem con Dovizioso nel secondo giorno mi ha aiutato molto. Devo migliorare nella gestione delle gomme, ho ancora dei piccoli difetti, ho capito che la chiave è andare forte senza consumarle”.

Quattro Ducati nelle prime posizioni sono “una ulteriore conferma che la nostra base è buona – ha sottolineato Dovizioso – Abbiamo utilizzato anche la nuova carena, con risultati positivi. E’ presto per trarre conclusioni e ci resta ancora un po’ di lavoro da fare, ma sono contento dei riscontri raccolti qui”. “Sono contento a metà. Alcune cose hanno funzionato bene e abbiamo migliorato le nostre prestazioni. Altre, dalle quali ci aspettavamo molto, purtroppo non ci hanno portato ciò di cui abbiamo bisogno”.

La direzione imboccata dalla Yamaha 2019 è quella giusta, ma Rossi si aspetta progressi più veloci. “Abbiamo molto lavoro. Ci vuole tempo perché il gap da recuperare è grande. Dobbiamo migliorare l’accelerazione, il grip. Vinales ha guidato davvero forte, però è comunque quinto. Sono un po’ preoccupato di quello che potrebbe succedere in una eventuale gara di domani, secondo me siamo ancora dietro”.

Marquez è sembrato più a proprio agio, nonostante il dolore alla spalla: “Sono stati test un po’ strani, perché non abbiamo lavorato sul set-up, ma solo sulle novità importanti che Honda ha portato qui. Oggi mi sentivo molto bene sulla moto. Ancora non posso guidare come voglio, ma sia il ritmo che il passo erano buoni. Giovedì sera ero più preoccupato. Spero di recuperare per arrivare in Qatar (dal 23 febbraio, ndr) pronto ad affrontare un test ‘normale’ “.