Di Francesco formula Champions: “Roma fai l’ambiziosa”

Il tabellone di Champions League, Ottavi: Roma-Porto
Champions League, Ottavi: Roma-Porto (Elaborazione ANSA)

ROMA. – Sfatare il tabù Porto e continuare così a sognare di poter ripetere la storica galoppata europea della passata stagione. Alla vigilia dell’impegno coi lusitani nella gara d’andata degli ottavi di Champions League, Eusebio Di Francesco chiede alla sua squadra di guardare avanti.

“Dobbiamo essere ambiziosi, domani è una bella occasione per fare una grande partita e riportare anche grande entusiasmo all’interno dell’ambiente” le parole del tecnico della Roma, ben consapevole delle difficoltà cui vanno incontro i giallorossi: “Se ricordo bene la Roma non ha avuto mai feeling col Porto”.

Ed è vero visto che i quattro precedenti parlano chiaro: due pareggi e due vittorie per i portoghesi (l’ultima per 3-0 all’Olimpico nel preliminare di Champions del 2016). “Il Porto è compatto, sa quello che vuole. È una delle squadre che ha vinto più duelli difensivi. Conceicao sta facendo un grande lavoro, ha dato un’identità anche dal punto di vista caratteriale: prima era una squadra con più palleggiatori che andava alla ricerca della qualità, adesso la vedo molto più concreta. Sarà una partita molto dispendiosa dal punto di vista fisico – aggiunge Di Francesco -. Servirà il giusto mix di esperienza e freschezza perché senza corsa non si va da nessuna parte. E poi dobbiamo fare una grande fase difensiva, sarà determinante cercare di mantenere inviolata la nostra porta senza perdere l’identità di squadra”.

Zero le anticipazioni concesse da Di Francesco riguardo alla formazione, se non per quanto riguarda il recupero di Manolas, i dubbi legati all’impiego di Olsen tra i pali (pronto Mirante in caso di forfait), e la sicura assenza di Schick fermato da un infortunio muscolare che dovrebbe tenerlo out anche col Bologna. Di sicuro in mezzo al campo ci sarà Daniele De Rossi che, da capitano, sostiene il lavoro di Di Francesco.

“Ci sono stati momenti negativi, in cui si è parlato del suo futuro, ma ha sempre tenuto la barra dritta anche in una città in cui è difficile restare saldi di testa e di polso – ricorda il mediano di Ostia -. Questo è stato un grande merito, anche se ritengo che non siamo stati così tante volte sull’orlo del baratro”.

De Rossi difende poi il compagno di squadra Kolarov, finito nel mirino degli ultras e contestato sia col Milan sia col Chievo nonostante il gol: “Ai tifosi dico di fidarsi di me. Alex è un grande professionista, come ne ho conosciuti pochi in vita mia. Se si dovesse ricomporre questa frattura sarei il più contento del mondo, spero che domani sia il giorno giusto”.

Il giorno per dare l’addio al calcio, invece, sembra ancora lontano nei pensieri di De Rossi. “Non ho mai pensato di aver smesso” durante i tre mesi di inattività, e questo “perché ho fatto tutto il necessario per rientrare nella maniera giusta. Se il ginocchio continuerà a rispondere bene come sta facendo non vedo perché io debba smettere. Se starò bene fisicamente continuerò a giocare, l’ho sempre detto. Con la giusta gestione del minutaggio sento di poter continuare”.