Biathlon: bronzo staffetta mista, Italia lampo mondiale

Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch.
Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch a Hochfilzen 2017 - Foto FISI

ROMA. – Una medaglia di squadra, ed è subito lampo Italia ai mondiali di biathlon. La rassegna iridata si è aperta con il bronzo della staffetta mista, con i quattro azzurri protagonisti ai Giochi in Corea un anno fa che salgono ancora sul podio. Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch ripetono il risultato olimpico e quello ottenuto a inizio stagione a Pokljuka, in Coppa del mondo. Mai però in questa gara gli azzurri erano riusciti ad arrivare sul podio mondiale. Con 14 errori complessivi (nessuno della Vittozzi) l’Italia si prende il bronzo alle spalle della Norvegia, oro, e della Germania, argento. Solo ottava la Francia di Martin Fourcade.

“Questa medaglia ci mancava, sono felice di averla portata a casa”, esulta Lisa Vittozzi, grande protagonista nella quaterna azzurra. Percorso netto infatti per lei che dopo la corsa fa la differenza al tiro, prima a terra e poi in piedi. Wierer ha super rivali sugli sci nella propria frazione, arriva al primo poligono insieme alla norvegese Tiril Eckhoff, ma commette subito due errori. L’altoatesina tiene il passo delle altre, rendendo ininfluenti i due bersagli mancati anche in piedi e dà il cambio in terza posizione. Hofer arriva al cambio con 34 secondi di vantaggio sul quarto, il ceco Moravec. Quando raccoglie il “testimone”, Windisch deve conservare la posizione, perché rimontare sulla coppia di testa è impossibile.

Arriva al traguardo con il sorriso a 1’09” dal norvegese Christiansen. Domani c’è lo sprint femminile, dove Lisa Vittozzi partirà per la prima volta in carriera con il pettorale giallo di leader della generale, più quello rosso per il primato nella classifica di specialità. “È stata una bella gara. Ho fatto una bella prestazione al poligono e sono contenta di essere stata anche veloce – le parole dell’azzurra -. Sono soddisfatta perché ci mancava una medaglia nella staffetta mista ai Mondiali. È un buon inizio e ci dà sicuramente fiducia”.

“Ho chiuso tutti e cinque i bersagli, perciò sono contenta – le fa eco la Wierer -. Sono felice che siamo riusciti a confermarci anche ai Mondiali, ci mancava solo questa medaglia, ora il ghiaccio è rotto e abbiamo tante altre gare”. “Di sicuro cominciare un Mondiale con una medaglia è la cosa più bella che possa accadere, perché ti dà spinta per le gare successive” aggiunge Hofer. “Come altre volte, ho avuto l’onore e un po’ anche il peso di chiudere la staffetta. Devi rompere il ghiaccio avendo un po’ di pressione. Ma siamo una bella squadra e in quei momenti riusciamo a tirare fuori più del solito” dice Windisch.