8 marzo: tredici donne uccise nel 2019, aumentano le denunce

La facciata di Palazzo Senatorio in Campidoglio illuminata di rosso e con la scritta ''Stop violence against women' in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne
La facciata di Palazzo Senatorio in Campidoglio illuminata di rosso e con la scritta ''Stop violence against women' in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. ANSA/ MICHELA SUGLIA

ROMA. – Femminicidi in calo, ma nei tribunali l’attenzione è alta per un fenomeno che desta forte allarme sociale. Sono 11 gli omicidi di donne commessi in Italia nei primi due mesi del 2019, contro i 19 dello stesso periodo del 2018 (-42%). Nove sono avvenuti in ambito familiare-affettivo (5 dei quali ad opera del partner o dell’ex partner). E’ quanto emerge dai dati della Direzione centrale della polizia criminale, che non tengono conto degli omicidi degli ultimi giorni (due donne sono state uccise ieri).

Anche nel 2018 si è registrata una flessione del fenomeno: gli omicidi di donne sono stati 121 nel corso dell’anno, il 7% in meno rispetto al 2017, quando se ne contarono 130 (il 15% in meno del 2016). Parallelamente, crescono denunce ed arresti e diminuiscono i cosiddetti reati-spia: maltrattamenti in famiglia, stalking, percosse, violenze sessuali. I casi di stalking da gennaio a settembre sono stati 8.414, a fronte di 9.905 nello stesso periodo del 2017 (-15,05%); i soggetti ammoniti per stalking sono aumentati del 23% nel periodo esaminato (passando da 672 a 827).

I maltrattamenti in famiglia sono stati 10.204, contro i 10.682 del 2017 (-4,47%); il numero di soggetti ammoniti per violenza domestica è cresciuto del 31,5% (da 409 a 538). I casi di violenza sessuale sono stati 2.977, a fronte di 3.189 nello stesso periodo del 2017 (-6,65%); l’azione di contrasto svolta dalle forze di polizia ha portato alla segnalazione all’autorità giudiziaria di 3.217 presunti autori di reato nel periodo gennaio-agosto 2018, a fronte di 3.011 nello stesso periodo del 2017 (+6,84%). Le percosse, infine, sono state 8.718, a fronte di 9.823 nello stesso periodo del 2017 (-11,25%). La Sicilia è la regione in cui le donne denunciano di più, seguita dalla Campania e dall’Emilia Romagna. In media il 27% degli autori dei reati è composto da stranieri.

Sul femminicidio si è soffermato il Primo presidente della Cassazione Giovanni Mammone, all’inaugurazione dell’Anno giudiziario. Il fenomeno, ha spiegato, “pur non rilevante numericamente, è indice di una persistente situazione di inferiorità della donna nell’ambito familiare e di una tendenza a risolvere crisi coniugali attraverso la violenza”. Le mura familiari, ha rilevato Mammone, sono spesso luogo di conflitti che sfociano in denunce, come conferma la “tendenza all’aumento dei procedimenti per reati connessi alla conflittualità familiare”.