8 marzo, un giorno di ordinaria violenza sulle donne

Scarpe con spillo rosse in una manifestazione contro la violenza sulle donne.
Scarpe con spillo rosse in una manifestazione contro la violenza sulle donne.

ROMA. – L’8 marzo per molte donne significa una mimosa regalata, una festa o un momento di riflessione ma per altre è solo un giorno di violenza come tanti. Non è una data simbolica a fare la differenza, il numero delle vittime di abusi e soprusi da parte di uomini che le trattano come oggetti di cui disporre a piacimento continua la sua ascesa. Un 8 maggio di ordinaria violenza, dunque.

A Soresina, in provincia di Cremona, un 34enne romeno senza fissa dimora è stato arrestato dai carabinieri perché accusato di avere picchiato la moglie costringendola a prostituirsi. Si tratta di un disoccupato pluripregiudicato per il quale il tribunale di Bergamo lo scorso 9 febbraio aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare per una sfilza di reati commessi sulla moglie. Ad aiutare la vittima a confessare le violenze subite da anni è stata una carabiniera.

Nel bolognese un uomo di 36 anni, ex pugile, ha picchiato violentemente la sua compagna di 24 anni davanti al figlio di tre, motivando il gesto con la sua gelosia: calci, schiaffi e pugni in faccia, che l’hanno fatta finire in ospedale con 20 giorni di prognosi. Quando la pattuglia è arrivata, la 24enne si è lanciata incontro ai militari, chiedendo aiuto. Aveva il viso tumefatto e coperto di sangue.

A Genova un uomo di 28 anni, ubriaco, che in passato era stato denunciato per maltrattamenti nei confronti della madre, ha preso a morsi la compagna e l’ha picchiata sulla schiena. La donna è riuscita a chiamare il 112 e a salvarsi.

Nel Vercellese, a Lignana, un 50enne ha picchiato la moglie e le ha stretto le mani attorno al collo quasi per strangolarla: la donna poi è riuscita a mettersi in salvo, riuscendo a chiamare i carabinieri e scappando in auto con il figlio.

A Montesarchio (Benevento) una donna ha denunciato le continue violenze del marito avvenute anche davanti al figlio di tre anni: nell’ultima aggressione aveva anche tentato di strangolarla. Una ragazzina disabile, minorenne, era invece la vittima degli abusi di un 72enne: sorpreso in flagranza di reato, l’uomo è stato arrestato ad Urbino dagli agenti del Commissariato.

A San Martino in Rio (Reggio Emilia) un 24enne non potrà più avvicinarsi alla sua ex dopo averla minacciata di morte, averla tempestata di messaggi e chiamate e dopo che le aveva persino detto che avrebbe assoldato qualcuno per ammazzarla.