Venezuela, perdite milionarie a causa del black-out e dei saccheggi

CARACAS – Le organizzazioni di categoria ancora non rendono noto il bilancio economico delle perdite provocate dall’interruzione del servizio elettrico e dai saccheggi che hanno caratterizzato gli ultimi giorni. Ma si stima che le perdite siano milionarie.

– I saccheggi – ha spiegato Franco Cafoncelli, presidente di Fedecámaras Zulia – sono atti vandalici contro la proprietà privata. Una volta che si porta via tutto quello che s’incontra, non ci sarà chi potrà investire di nuovo. Insomma, rifornirsi di generi alimentari o materie prime. La situazione, quindi, peggiorerà. Esigiamo protezione per le aziende e i suoi lavoratori.

La città in cui i saccheggi sono stati più numerosi e violenti è stata Maracaibo. Decine e decine di supermarket, forni, farmacie, negozi piccoli e grandi e industrie, laboratori artigianali e industrie piccole e medie sono stati distrutte dalla violenza della popolazione che cercava disperatamente generi alimentari e medicine. I saccheggi, denunciati dalle organizzazioni imprenditoriali, sono avvenuti senza che le autorità entrassero in azione e, nei casi in cui intervenivano, senza che riuscissero a evitarli.

María Carolina Uzcátegui, presidente di Consecomercio, ha condannato energicamente ogni conato di saccheggio e avvertito che “questi atti vandalici solo peggiorano la situazione”. Uzcátegui ha sottolineato le manifestazioni di solidarietà del settore commerciale.

– Molti negozi che avevano un generatore elettrico – ha detto – hanno permesso alla cittadinanza di ricaricare i telefonini e hanno venduto generi alimentari a prezzi scontati.

In effetti, in tutto il Paese la mancanza di servizio elettrico, se da un lato ha favorito le attività criminali e provocato atti vandalici, dall’altro ha messo in mostra un aspetto che il venezuelano pareva aver dimenticato: la solidarietà. Tanti, in effetti, i ristoranti, in tutto il paese, che hanno collaborato con Ong che si dedicano all’infanzia o agli anziani.

Stando a quanto affermato da Uzcátegui, le ingenti perdite economiche sono state causate più da atti vandalici contro le aziende che dalla mancanza di elettricità.

La “crisi elettrica”, che il presidente Maduro ha attribuito ad una presunta e non ben precisata “guerra elettrica” e al “sabotaggio cibernetico”, ha avuto anche altre conseguenze preoccupanti. Ad esempio, la mancanza di acqua e di benzina. Tanti, tantissimi i cittadini che si sono riversati lungo il fiume Guaire – tra i più contaminati del Paese – per rifornirsi di acqua. Lunghe, lunghissime le file di macchine nei pochi distributori di benzina aperti. Nel frattempo, nessun ente governativo ha reso noto quanti siano i pazienti di cliniche ed ospedali morti a causa del black-out. Le cifre de organismi non governativi, dal canto loro, variano di giorno in giorno.