Europa League: Napoli, missione austriaca in emergenza difesa

Carlo Ancelotti dirige l'allenamento del Napoli.
Carlo Ancelotti dirige l'allenamento del Napoli. (ANSA)

NAPOLI. – A Salisburgo per volare verso i quarti di finale di Europa League, ma anche per guardare al futuro. É un Napoli in fermento quello che si prepara al ritorno degli ottavi europei partendo dal 3-0 dell’andata, un risultato rassicurante ma che Ancelotti quasi teme “è un buon risultato – dice il tecnico – ma non ci pensiamo. Dobbiamo giocare al meglio delle nostre possibilità e provare a vincere anche qui”.

Per farlo, l’allenatore azzurro punterà sui più in forma, a cominciare dall’attacco Insigne-Milik, con Lorenzinho pronto a scatenare in campo l’arrabbiatura del post-Sassuolo quando si disse stanco delle troppe critiche: “lo sfogo è comprensibile, lui sente molta responsabilità, è napoletano. Gli pesa che su di lui ci sia un’attenzione diversa rispetto ad altri, ma è nella normalità delle cose”.

A preoccupare il tecnico azzurro sono le squalifiche di Koulibaly e Maksimovic che lo costringono ad un’inedita difesa Chiriches-Luperto, per questo Ancelotti sposterà avanti il baricentro del gioco: “Non faremo calcoli – ha detto – giocheremo al meglio. Ricordiamoci che all’andata abbiamo concesso opportunità in un momento in cui il risultato era importante. Il Salisburgo ha mostrato le proprie qualità anche in vista della partita di domani”.

Lo zoccolo duro su cui punterà il Napoli è il centrocampo, con il duo Allan-Fabian Ruiz al centro e la velocità di Zielinski e Callejon sule fasce, per provare a trovare un gol che chiuderebbe la qualificazione. Ma nella vigilia europea ha fatto irruzione anche il presidente azzurro De Laurentiis che ha annunciato il rinnovo per cinque anni del direttore sportivo Giuntoli e ha spalancato le porte a un rinnovo di contratto di Ancelotti: “Lui lo sa – ha detto il patron – che Napoli è casa mia e casa sua, i pensieri coincidono. Quando vorrà prolungare non ci sarà alcun problema”.

Il presidente ha guardato al futuro, partendo proprio dal caso Insigne, su cui si è scatenato il mercato dopo le frasi di domenica: “Non mi risulta – ha detto – che Insigne sia sul mercato. Non c’è un prezzo per lui, altrimenti avrei messo una clausola. Forse interessa a molti, è appetibile, è normale, ma un conto è desiderare ed un altro e mettere un prezzo”.

De Laurentiis sente aria di piani alti d’Europa ma ricorda ai tifosi che chiedono investimenti che “per ridurre il gap del Napoli con le grandi d’Europa dovrei indebitarmi perché loro fatturano 800-900 milioni, perfino la Juve che fattura 400-500 milioni dovrebbe indebitarsi. Io non posso farlo. Sono considerato virtuoso perché non mi indebito, mi sono indebitato con me stesso quando ho messo 100 milioni miei personali per tornare subito con il Napoli in serie A”. E ora sogna di vincere una coppa europea.