Gp Australia, la sfida di Vettel: “Punto ad essere la preda”

Sebastian Vettel sulla sua Ferrari.
Sebastian Vettel sulla sua Ferrari durante i test a Montmelò. (ANSA)

ROMA. – “Adesso siamo più pronti e spero presto di essere preda, perché vorrà dire che saremo davanti”. Sebastian Vettel lancia la sfida, a tre giorni della Gp d’Australia che domenica, a Melbourne, aprirà la stagione mondiale della Formula 1. E’ un vero e proprio avvertimento alla concorrenza, quello del ferrarista, nella conferenza stampa che introduce il primo week-end iridato dell’anno.

Il pilota tedesco ha chiaramente detto di essere “ottimista”, perché “i test a Barcellona sono andati bene”. “Siamo preparati e penso si possa solo migliorare da qui in avanti. All’inizio della stagione c’è sempre un po’ di nervosismo, perché dobbiamo capire dove siamo – le sue parole -. Il cambio del regolamento? Nei test non si seguono le altre macchine, non so dove sono, ma non credo ci sia una grossa differenza”.

Quanto al nuovo compagno di squadra, il monegasco Jacques Leclerc, che ha preso il posto di Kimi Raikkonen, Vettel non ha dubbi. Sulle critiche per il mancato successo iridato nella passata stagione, taglia corto: “Non credo che i media possano fare differenza sui campionati o dare punti. Ma è una nuova stagione, con nuove regole. C’è passione nel team e vogliamo esprimerla con le nostre vittorie”.

Il campione del mondo Lewis Hamilton, come fa sempre a inizio stagione, si tira fuori da ogni discorso legato alla conquista del titolo mondiale e chiarisce subito che “la Ferrari è avanti, ma nel mio team c’è un’energia che è fonte d’ispirazione. Dobbiamo lavorare ancora molto”.

“Come tutti – ha aggiunto Hamilton – dopo i test, si analizza quanto è successo, cercando di essere attenti a quello che abbiamo fatto. Macchina nuova, pezzi aggiornati. Sarà così per tutti gli altri e sarà interessante capire la situazione di tutti. Non ci siamo persi in sciocchezze nei test, perché avevamo e abbiamo lavoro da fare”. Infine, un pensiero per il direttore di gara Charlie Whiting, morto oggi: “E’ uno shock incredibile, penso alla famiglia. Il suo impegno per questo sport lo ha reso un pilastro della F1. Il suo contributo è inestimabile”.

E se Charles Leclerc non vede “l’ora di scendere in pista, per scoprire il nostro vero valore e per crescere”, Robert Kubica si riaffaccia nel circus alla guida di una Williams, otto anni dopo il terribile incidente che lo ha tenuto a lungo lontano dalle corse. “Sono felice di tornare – ha osservato il polacco -. E’ passato tanto tempo, sono stato a lungo fermo, ma speravo in un giorno come questo. Mi sono concentrato sul lavoro, anche perché da allora sono cambiate tantissime cose e voglio farmi trovare pronto”.