Brasile: Alta Corte nega scarcerazione provvisoria di Lula

Lula da Silva, in camicia rossa, circondato dei suoi sostenitori
Lula da Silva circondato dei suoi sostenitori mentre si consegna alla giustizia brasiliana.

SAN PAOLO. – La seconda camera del Tribunale Supremo Federale (Stf) ha respinto la proposta di uno dei suoi membri, Gilmar Mendes, di scarcerare Luiz Inacio Lula da Silva in attesa di una decisione sul ricorso presentato dai suoi avvocati, che chiedono l’annullamento del processo nel quale l’ex presidente è stato trovato colpevole di corruzione e riciclaggio, perché il magistrato che lo ha condannato in primo grado, Sergio Moro – attuale ministro della Giustizia del governo di Jair Bolsonaro – ha dimostrato di non essere imparziale.

Per 3 voti a 2, i magistrati del Stf hanno dunque deciso che Lula rimarrà in carcere finché non prenderanno una decisione sulla presunta parzialità di Moro, e la discussione su questo secondo ricorso avverrà necessariamente dopo le ferie giudiziarie d’inverno, che finiscono il 1/o agosto.

Nessuna data precisa è stata fissata per il nuovo dibattito. Ricardo Lewandowski è stato l’unico giudice che ha votato a favore della scarcerazione provvisoria di Lula e di non posticipare l’esame del ricorso sulle presunte irregolarità di Moro.

Gilmar Mendes, il primo che si è espresso a favore della scarcerazione dell’ex presidente, ha detto però che è necessario disporre del tempo necessario per esaminare le accuse mosse contro Moro. Mendes si è riferito ai messaggi scambiati da Moro, quando era giudice, e il coordinatore della trask force di pm dell’inchiesta Lava Jato, Deltan Dallagnol, che il sito news The Intercept sta pubblicando da due settimane, sostenendo che “pongono in dubbio” la liceità della condotta di Moro, ma devono ancora essere studiati in dettaglio in sede giudiziaria.

Luis Edson Fachin, il primo dei magistrati del Stf che si è espresso contro la scarcerazione provvisoria di Lula, ha respinto questo argomento, indicando che “non risulta che questo materiale (le intercettazioni rese note da The Intercept) sia stato sottoposto a nessun esame da parte delle autorità”.