L’Unesco brinda con il Prosecco, è Patrimonio dell’Umanità

Panoramica sulle vigne del prosecco in località Rolle.
Panoramica sulle vigne del prosecco in località Rolle. ANSA/ANDREA MEROLA

VENEZIA. – Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene entrano, con l’iscrizione di Patrimonio dell’Umanità, nella famiglia blasonata dell’Unesco. Una data storica per la Marca Trevigiana. Deus ex machina Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, che aveva ‘lanciato’ il sogno già quand’era ministro dell’Agricoltura e che oggi ha visto concretizzarsi a Baku, in Azerbaijaan.

Le Colline diventano così il 55esimo sito italiano (ora il Bel Paese ne ha il maggior numero), l’8 nel Veneto, il decimo al mondo iscritto alla categoria di “paesaggio culturale” e si aggiunge agli altri 1.092 località del pianeta. “Ci avevamo creduto sin dall’inizio, 10 anni fa, quando demmo avvio al percorso per candidare questa porzione così unica e particolare del territorio veneto a patrimonio dell’umanità” ribadisce Zaia, fiero del doppio ‘colpo’ in poche settimane nel suo anno d’oro di presidenza che l’ha visto traghettare, nei giorni scorsi, l’accoppiata Milano-Cortina alla vittoria nelle candidature per le Olimpiadi del 2026.

Plauso unanime al nuovo ‘obiettivo’ centrato da tutta la penisola a partire dal presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, la quale ricorda che “l’Italia, grazie alle risorse infinite della gente veneta e al lavoro di squadra fatto dai promotori, oggi può appuntare sul petto un’altra straordinaria medaglia che va a consolidare la nostra leadership culturale nel mondo”.

Dello stesso tono i due vice premier: Matteo Salvini esulta con un “evviva”, Luigi Di Maio si accoda con un “viva le eccellenze! Viva il Made in Italy!”. Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, osserva invece che “il risultato prova anche la posizione di primissimo piano che l’Italia riveste in seno all’Unesco e l’ottimo gioco di squadra del sistema-Paese”, mentre il collega delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio guarda al riconoscimento come “un punto di partenza per il futuro. Adesso la sfida che ci attende è quella della conservazione dei caratteri specifici e tradizionali di questo splendido territorio quale patrimonio da trasmettere alle future generazioni, a beneficio dell’intera umanità”.

Si uniscono al coro il ministro dell’Ambiente Sergio Costa il quale spiega che l’iscrizione “impone, ora, una maggiore responsabilità nella gestione del territorio” ed è quindi “fondamentale che tutti gli attori istituzionali aumentino l’impegno per la tutela dell’ecosistema e della biodiversità trasformando questa zona in un esempio di sostenibilità libero dai pesticidi”.

“Un altro obiettivo centrato” annuisce il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli: “questo governo sta lavorando non soltanto per confermare annualmente la presenza dei nostri luoghi e delle nostre attività culturali nella World Heritage list, ma per far sì che le tantissime altre unicità del nostro Paese possano presto entrarne a far parte”.

Frattanto, sui 5 Comuni Docg delle colline del Prosecco, si brinda (anche a Cartizze), nonostante un forte temporale abbia rovinato i festeggiamenti. Il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese e quello di Conegliano Fabio Chies sono concordi nel riconoscere il successo reso però possibile da un gioco di squadra compatto, con la regia della Regione Veneto. “Ora una grande sfida ci aspetta da qui in avanti – dice Chies: rimbocchiamoci le maniche e abbandoniamo i campanilismi per lavorare in un’unica direzione in maniera omogenea”.