Autista bus picchia immigrato, indaga la Procura

Pugni e calci a bordo del bus.
Pugni e calci a bordo del bus. ANSA/YOUTUBE

ROMA. – Una aggressione furiosa. Pochi secondi scanditi da calci e pugni e l’invito, perentorio, a scendere dal bus. Un video di trenta secondi, diventato in poche ore virale, ha ripreso l’aggressione, avvenuta lunedì sera intorno alle 22, da parte di un autista della Cotral nei confronti di un immigrato “reo” di non volere scendere dal mezzo. Il fatto è avvenuto al capolinea dello stabilimento Fca di Piedimonte, nel frusinate, al termine della corsa Ferentino-Stabilimento.

“Devi scendere da qui, devi andare via”, le parole dell’autista che nel video è ripreso mentre colpisce l’uomo con una scarica di cazzotti e lo spintona verso le porte del bus. Il malcapitato riesce a sottrarsi alla violenta aggressione e si allontana dal mezzo visibilmente stordito. Su questa vicenda la procura di Cassino ha avviato un fascicolo di indagine per lesioni. Il procedimento è coordinato dal procuratore capo Luciano D’Emmanuele che in attesa di una prima informativa da parte dei carabinieri per procedere alla formale iscrizione nel registro degli indagati del dipendente dell’azienda di trasporti regionale.

Non è escluso che nei suoi confronti possa essere contestata anche l’aggravante dell’odio razziale. Sul fatto sono in corso accertamenti dei carabinieri della compagnia di Cassino. Gli investigatori stanno cercando testimoni e anche l’autore del video, finito in rete, in cui si vede l’uomo che prende a pugni l’immigrato e lo scaraventa a calci fuori dal bus. Il passeggero, trasportato in ospedale, è stato giudicato guaribile in 20 giorni ma al momento non avrebbe presentato denuncia.

Dal punto di vista disciplinare l’azienda di trasporto regionale ha avviato una indagine interna per ricostruire quanto avvenuto. In una nota Cotral definisce come “inaccettabile” il comportamento del proprio dipendente. “Abbiamo già avviato l’iter previsto in queste circostanze – afferma l’azienda -. Cotral – conclude la nota – respinge con forza ogni forma di violenza, anche perché da una prima ricostruzione dei fatti e dalle immagini del video apparso in rete si evince chiaramente che l’autista non si trovasse in alcuna situazione di pericolo”.

(di Marco Maffettone/ANSA)